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Hydra, la Prefettura rompe i rapporti con la coop che gestisce i centri accoglienza

La Prefettura di Brindisi ha avviato la procedura per l’interruzione del rapporto contrattuale con la cooperativa Il Melograno, che gestisce alcuni Centri accoglienza nel Brindisino

BRINDISI – L’inchiesta Hydra che nei giorni scorsi ha portato all’arresto di amministratori pubblici, tra cui sindaco e vicesindaco di Torchiarolo e sindaco di Villa Castelli, per presunti coinvolgimenti in un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di vari reati contro il patrimonio, la fede pubblica e l’amministrazione della giustizia, continua a produrre effetti oltre che nel settore rifiuti anche nel campo dell’immigrazione.

L'inchiesta Hydra 

La Prefettura di Brindisi ha avviato la procedura per l’interruzione del rapporto contrattuale con la cooperativa Il Melograno, che gestisce alcuni Centri accoglienza nel Brindisino, tra cui il Cas di Torre San Gennaro, marina del Comune di Torchiarolo, attivato a dicembre scorso nonostante il parere sfavorevole del comandante della Polizia municipale. 

La vicenda del Cas di Torchiarolo 

Di seguito la nota. "A seguito delle risultanze emerse in esito al procedimento penale che ha interessato, lunedì scorso, alcuni amministratori ed imprenditori di questa Provincia, è stata immediatamente approfondita la posizione dell’Ati Hgs – il Melograno all’interno della quale sono risultati presenti soggetti attualmente in essere con la predetta Ati, assicurando, nel contempo, l’accoglienza dei richiedenti asilo ospitati nei centri fin qui alla stessa affidati”.

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