Cronaca

I beni demaniali passano al Comune: "Diventeranno parcheggi, lidi e parchi"

Nuove aree parcheggio, stabilimenti balneari, parchi urbani e non solo. Questo e molto altro vi è nel progetto del Comune di Brindisi, relativo alla valorizzazione dei beni demaniali acquisiti al patrimonio comunale (delibera di giunta numero 245) mediante trasferimento a titolo non oneroso, al termine di un lungo iter burocratico, conclusosi proprio pochi giorni fa

BRINDISI - Nuove aree parcheggio, stabilimenti balneari, parchi urbani e non solo. Questo e molto altro vi è nel progetto del Comune di Brindisi, relativo alla valorizzazione dei beni demaniali acquisiti al patrimonio comunale (delibera di giunta numero 245)  mediante trasferimento a titolo non oneroso, al termine di un lungo iter burocratico, conclusosi proprio pochi giorni fa. 

“Si tratta di un passaggio molto importante – ha affermato l’assessore all’Urbanistica Pasquale Luperti – per la crescita del nostro territorio. Questa procedura per il trasferimento dei beni demaniali di interesse, richiesti dall’amministrazione, era già stata avviata da tempo, ora, finalmente, è stata completata. Siamo molto soddisfatti, adesso ci metteremo subito a lavoro per centrare nel più breve tempo possibile quello che è il nostro obiettivo principale: riqualificare gli spazi acquisiti.”

E a tal proposito, Luperti ha, poi, fatto sapere che per quanto riguarda la gestione e tutto ciò che concerne l’utilizzo dei beni, il Comune provvederà tra ottobre e novembre a pubblicare un bando di gara al quale potranno partecipare tutti, associazioni e singole persone. Chi si aggiudicherà l’appalto avrà in affidamento l’area in questione che dovrà, a proprie spese, rimettere in funzione, riconoscendo all’amministrazione il canone stabilito. 

“Questa amministrazione – prosegue l’assessore - , a differenza di quanti pensano il contrario, ha le idee non chiare, chiarissime in merito alla destinazione d’uso dei beni in questione che, dall’Agenzia del Demanio, oggi, sono tornati al Comune di Brindisi. Essi, sono convinto, rappresentino un’opportunità per lo sviluppo della nostra città che, mi auguro, già dalla prossima estate, possa mostrarsi ancora più bella. Penso al litorale che assumerà un altro aspetto, ma anche a tantissime altre aree che, rivalutate, saranno uno splendore. Il nostro patrimonio, adesso, conta davvero tanti spazi che si possono utilizzare e mettere a disposizione della cittadinanza. Se guardiamo quelli che sono i beni acquisiti, diverse sono le strutture che si possono realizzare. Tra i tanti, mi viene in mente per esempio, la Ex Caserma Ederle di piazza Castello, dove, probabilmente, sorgerà un parco e un’area parcheggio di cui dovrebbe occuparsene la Stp (Società Trasporti Pubblici) in base ad un accordo che è già in piedi ed in via di definizione. Si può fare molto, ma sarà importante la collaborazione di tutti.”

La lista dei bani demaniali acquisiti al Comune:  Immobile denominato “ex Caserma di Artiglieria de Simone”; Terreno posto in contrada Capobianco; Stabile Minnuta; Terreni ex Polveriera Cillarese; Terreno Cillarese/Minnuta; Terreni ex Polveriera Cillarese/Minnuta; Fondo Cillarese/Minnuta; Terreno ex Polveriera Cillarese; Locali via del Mare (civico 16/18/20/22/24); Ex Caserma Guardia di Finanza – Torre Cavallo; Ex Caserma Ederle di Piazza Castello; Terreni presso Materdomini o Intappiate; Deposito materiale in contrada Cristo del Passo; Fondo Zimpari Montenegro Ponte Grande; Terreno in Ponte Grande San Marco; Terreno e casello ferroviario del genio marina presso Torre Marina; Terreno sedime del raccordo ferroviario Sant’Apolinnare/Canalicchio; Immobile denominato “Parte piazzali Costa Morena e Strade”.

Ancora, due condotte dismesse; Terreno con fabbricato Villanova; Terreno già facente parte del campo di volo “A. Pierozzi”; Fabbricato e terreno, facente parte del compendio “ex Batteria Brin”; ex impianto di depurazione ed annessa condotta fognaria; Terreno in località Carbonifera; Terreno ex batteria Punta del Serrone; Ricovero antiaereo (via del Mare, via Bastioni del Cristo, via Colonna, via San Nicolicchio); Immobile denominato “Salina vecchia Pandi/Villanova”; ex Relitto di bonifica Sbitri; Strada di accesso al vecchio impianto Vhf; Terreno in contrada Paradiso-Campobasso; via Spalato; Terreno in località Ponte Grande; Terreni e immobili zona Betlemme, Terreni e immobili in zona Sbitri.

A ciò, vale comunque la pena aggiungere, che il Comune, secondo quanto scritto sulla delibera, acquisiti i beni, potrà alienare tutto o o parte del patrimonio immobiliare a soggetti privati, potrà darlo in concessione a terzi a titolo oneroso o, in alternativa, continuare a disporne, ma ad una condizione, ovvero che sia in grado di valorizzarli. Nel senso che può trarne vantaggio rendendoli accessibili, fruibili e, in ogni caso, sottraendoli all’abbandono e all’incuria. E di ciò dovrà fornire idonea e comprovante documentazione (dal momento che, trascorsi tre anni dal trasferimento, qualora all’esito di apposito monitoraggio effettuato dall’Agenzia del Demanio, l’ente territoriale non risulti utilizzare i beni in questione, gli stessi rientrano nella proprietà dello Stato che ne assicura la migliore utilizzazione). In caso di alienazione, i proventi della vendita saranno ripartiti nella misura del 75 per cento del valore alle casse del Comune e il restante 25 per cento allo Stato.

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