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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca

I "cento disoccupati" in corteo. Nel mirino Mennitti, e il grido "Antonino, Antonino"

BRINDISI - “Chiediamo lavoro, ci danno polizia. Questa è la nostra democrazia”. Con questo slogan i circa cento disoccupati che manifestano da tre settimane sono sfilati stamani in corteo. Dopo i blocchi alla Monteco, le manifestazioni e l'occupazione della sala di rappresentanza “Mario Marino Guadalupi” del Comune, arriva il giorno della manifestazione. Partenza di fronte al tribunale intorno alle 9 e sfilata lungo viale Aldo Moro, il cavalcavia “De Gasperi” e corso Roma per raggiungere il Comune, Palazzo Nervegna e il palazzo della Provincia per far sentire la loro voce e chiedere un lavoro. Nessuna occupazione o blocco stavolta “così non ci denunciano per la seconda volta”, dice qualcuno. Sfilano le bandiere dei Cobas.

BRINDISI - "Chiediamo lavoro, ci danno polizia. Questa è la nostra democrazia". Con questo slogan i circa cento disoccupati che manifestano da tre settimane sono sfilati stamani in corteo. Dopo i blocchi alla Monteco, le manifestazioni e l'occupazione della sala di rappresentanza "Mario Marino Guadalupi" del Comune, arriva il giorno della manifestazione. Partenza di fronte al tribunale intorno alle 9 e sfilata lungo viale Aldo Moro, il cavalcavia "De Gasperi" e corso Roma per raggiungere il Comune, Palazzo Nervegna e il palazzo della Provincia per far sentire la loro voce e chiedere un lavoro. Nessuna occupazione o blocco stavolta "così non ci denunciano per la seconda volta", dice qualcuno. Sfilano le bandiere dei Cobas.

A guidare il corteo Bobo Aprile: "Chiediamo alle istituzioni e alla politica di intervenire, di creare opportunità di lavoro perché nelle condizioni in cui si trova questa gente non riesce più ad andare avanti. Siamo stanchi di subire una beffa dopo l'altra, serve occupazione". Tra i manifestanti anche gli ex ormeggiatori del porticciolo che chiedono la soluzione della loro vertenza. Alla manifestazione erano presenti anche alcuni rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil che con la loro presenza hanno voluto sottolineare la loro vicinanza e la richiesta alla politica e le forze datoriali a cercare di porre un freno al fenomeno della disoccupazione. E nei pressi di Palazzo Nervegna i manifestanti hanno chiesto, invano, al sindaco di essere accolti.

Tra le fila dei manifestanti c'erano anche i consiglieri comunali Antonio Giunta, Pasquale Luperti e Francesco Cannalire: "E' ora di smetterla con la demagogia - dice il rappresentante di Alleanza per l'Italia - è ora di affrontare la questione del lavoro in maniera seria. Proponendo delle soluzioni che finora non ci sono state. Oggi a sfilare ci sono alcune centinaia di persone. Le altre migliaia di disoccupati brindisini sono rimasti in casa, forse perchè hanno perso anche la speranza anche attraverso forme di protesta possa risolversi il problema della disoccupazione".

Nota ai margini: a un certo punto del corteo. Da un gruppo di disoccupati si è levata l'invocazione "Antonino, Antonino". Insomma, è un periodo di assoluto revival dell'ex sindaco giunto al capolinea dell'esperienza amministrativa nell'ottobre del 2003, considerando anche il fatto che è stato ripescato in una intervista concessa da Massimo Ferrarese ad un quotidiano brindisino, oggetto in questi ultimi giorni di roventi polemiche.

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