Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

"I chioschi delle rosticcerie oscurano le lapidi degli eroi della città"

"In questa città si ormai smarrito il significato della parola “rispetto”, sacrificata in queste ore alla “puccia” e alle “pettole”. E’ accaduto infatti che la lapide che ricorda Antonio Sottile e Alberto De Falco, situata in centro, nei pressi di palazzo Nervegna, è stata completamente coperta dall’attrezzatura di una rosticceria"

BRINDISI - Riceviamo e pubblichiamo un commento di Enzo Albano, di Left Brindisi, che riassume anche altre segnalazioni che il giornale ha ricevuto in questi giorni in cui un evento, tanto atteso dalla città, invece di valorizzarne i beni culturali - questo il contenuto delle stesse - li oscura. vedi la fontana di piazza Vittoria, il prospetto del Museo archeologico provinciale, le lapidi commemorative di cui parla lo stesso Albano e altro ancora. La ricerca dell'equilibrio e dell'integrazione di una manifestazione gastronomica con il tessuto del centro storico dovrebbe essere un obiettivo per gli organizzatori del Wine Festival. Per ora non vi è traccia di questo sforzo.

In questa città si ormai smarrito il significato della parola “rispetto”, sacrificata in queste ore alla “puccia” e alle “pettole”. E’ accaduto infatti  che la lapide che ricorda Antonio Sottile e Alberto De Falco, situata in centro, nei pressi di palazzo Nervegna,  è stata completamente coperta dall’attrezzatura di una rosticceria, che, forse per qualcuno, è più importante della storia  di  due valorosi, che hanno sacrificato la loro vita per rendere più sicura questa città.

Ma è stata parzialmente oscurata dallo stesso binomio puccia -  pettole, anche quella della medaglia d’oro della resistenza  Vincenzo Gigante, che ha sacrificato la sua vita per la patria. Provo amarezza e vergogna per chi lo ha autorizzato e per chi doveva intervenire per impedire questa barbarie  e non lo ha fatto.

Il limite del rispetto non può essere rappresentato dalla esigenze di una rosticceria all’aperto. Non cambia i termini della questione,  se si tratta di pochi giorni o di poche ore.  Le tracce  della nostra storia vanno salvaguardate in ogni istante, perché formano il tessuto narrativo della nostra identità, che non può essere oscurata dalla nullificazione,  che sembra caratterizzare queste occasioni.

Basta guardarsi in giro per comprendere, che è giunto il momento di fare il salto di qualità, per regolamentare le strade, le piazze e quanta parte di esse possono essere  dedicate alle manifestazioni che si tengono in città. I luoghi da salvaguardare. Comunque, niente che possa destare meraviglia, in una città  in cui  la mancanza di rispetto verso la sua storia e la sua cultura è stata spesso di casa. 

Non sono molte in Italia le città in cui accadono questi fatti. Purtroppo l’amore per questa città, per la sua storia, è rimasto sempre racchiuso nelle promesse di un impegno, non si è mai tradotto in fatti concreti. Non si è riuscito ad evitare e/o ad  eliminare tutte  quelle situazioni, che ledono il diritto di godere pienamente della possibilità di vivere in ogni momento il  respiro ed il profumo della propria storia, della storia della nostra gente.

Non oltraggiamo ulteriormente il ricordo di questi nostri eroi, si ponga rimedio immediatamente alla barbarie. Facciamolo perché, indipendentemente dal fatto di essere credenti o non credenti, penso che ci guardano. E se ci guardano, ci giudicano. E se ci giudicano, non apprezzeranno certamente quanto si sta facendo in queste ore.

 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"I chioschi delle rosticcerie oscurano le lapidi degli eroi della città"

BrindisiReport è in caricamento