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"Tosap e autorizzazioni, al Comune di Brindisi due pesi e due misure"

Il gruppo consiliare del M5S: "Da un lato il Comitato sportivo italiano ha dovuto rinunciare alla manifestazione perché troppo costosa la tassa per l'occupazione del suolo pubblico, dall'altro non risulta che per l'evento del Primo maggio al Cillarese sia stato richiesto alcun pagamento. Mistero sulla tassa relativa al Negroamaro WineFestival"

BRINDISI - "Sembra che al Comune di Brindisi ci siano due pesi e due misure per la Tosap, se da un lato c'è chi come il Comitato sportivo italiano è costretto a rinunciare a una manifestazione perché il pagamento della tassa per l'occupazione del suolo pubblico è elevata, mentre dall'altro non risultano esserci stata richieste per l'evento del Primo maggio al parco del Cillarese. Come mai?".

Stefano Alparone ed Elena Giglio-3

La domanda arriva dai consiglieri del M5S di Brindisi, Stefano Alparone ed Elena Giglio, firmatari di una interrogazione: "Pare che, sul pagamento o meno della tassa di occupazione suolo pubblico, si decida un po’ come capiti. Succede ad esempio, e per citare giusto i fatti più recenti, che l’organizzazione Comitato sportivo italiano che avrebbe voluto organizzare a Brindisi un evento sportivo allestendo lungo i Corsi - spesso desolati e desolanti - una serie di campi mobili di diverse discipline, a cui avrebbero partecipato centinaia di ragazzini e le rispettive famiglie, ha dovuto rinunciare in quanto, dopo un’attesa durata due mesi per l’autorizzazione, gli è stato chiesto il pagamento della TOSAP seppur con una riduzione pari al 50 per cento", si legge nella nota a firma dei consiglieri di opposizione. .

"Sorvolando sull’incommentabile attesa per ricevere una risposta - cosa che accade spesso anche a noi per le interrogazioni - non si capisce la ratio con cui il Comune prenda le sue decisioni. Diversa sorte quanto a tempistica e non solo, hanno avuto altre richieste: per l’ottenimento delle relative autorizzazioni, per esempio, gli organizzatori dell’evento “Primo Maggio al parco del Cillarese”, hanno protocollato la richiesta il 21 aprile, ottenendo il parere favorevole all’utilizzo del parco lo stesso giorno - uno splendido esempio di efficienza - peccato però che, diversamente dal caso precedentemente citato, non vi sia traccia della richiesta da parte del Comune del pagamento della Tosap", proseguono i due pentastellati.

"Come mai questa differenza di tempo nel processare la pratica ma soprattutto, perché nessuno ha ritenuto opportuno richiedere il pagamento della Tosapche dunque non è mai stata pagata? E se anche la manifestazione fosse stata ritenuta esente dal pagamento – anche se non si capirebbe a che titolo – perché non esiste un documento che lo attesti? Domande che speriamo possano trovare una risposta all’interrogazione che abbiamo depositato e nella quale interroghiamo inoltre la struttura sul come sia stato possibile concedere il Parco del Cillarese, per un altro evento “Pasquetta al parco del Cillarese 2017”, se la richiesta è stata protocollata il 20 aprile e il Comune ha autorizzato l’uso del parco solo il 27 aprile quando pasquetta era il 17? Mistero".

"Ed ancora ci piacerebbe capire come mai sempre per l’evento di pasquetta, per il quale il Comune non ha mai rilasciato il patrocinio, quindi l’utilizzo del logo, l’organizzazione dell’evento lo abbia propagandato in maniera impropria come organizzato in collaborazione con il Comune ed utilizzandone il simbolo?", chiedono ancora. "Infine cercheremo di comprendere quale decisione intenda assumere l’Amministrazione rispetto alla Tosap non pagata dal Negroamaro Wine festival a far data dal 2013 e che ammonta ad oltre centomila euro? Stranezze di una città in cui accade tutto ed il contrario di tutto ed in cui, la certezza delle procedure pare essere una chimera, mentre è granitica la sicurezza che alla fine nessuno è responsabile di ciò che accade".

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