Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Troppi errori e troppi "no": e adesso i crocieristi sfilano accanto ai rifiuti

"Quella che potremmo descrivere oggi è la cronaca di una crisi dei rifiuti annunciata. La città di Brindisi con la raccolta dei rifiuti sospesa è letteralmente sommersa dall’immondizia", dice Brindisi Bene Comune. E le foto della situazione anticipano anche l'annuncio dell'Autorità Portuale, che mercoledì mattina alle 11 "traccerà un primo bilancio della stagione crocieristica 2015. Il prezzo di non avere un impianto di compostaggio adeguato. Bozzetti interroga la Regione

BRINDISI - "Quella che potremmo descrivere oggi è la cronaca di una crisi dei rifiuti annunciata. La città di Brindisi con la raccolta dei rifiuti sospesa è letteralmente sommersa dall’immondizia", dice Brindisi Bene Comune. E le foto della situazione anticipano anche l'annuncio dell'Autorità Portuale, che mercoledì mattina alle 11 "traccerà un primo bilancio della stagione crocieristica 2015 che sta segnando per il porto di Brindisi numeri record in termini di presenze". Ma lo spettacolo cui hanno assistito stamani i crocieristi della Msc Magnifica (che non tornarà più nel 2016, e ora devono ammetterlo tutti) è tutt'altro che promozionale.

"Una crisi generata dall’assoluta incapacità dell’amministrazione comunale di Brindisi che guida anche l’Oga, l’organo di governo d’ambito per l’impiantistica del settore rifiuti. Era noto a tutti da mesi - dice il consigliere comunale Riccardo Rossi - che la discarica di Autigno fosse sotto sequestro per le falde inquinate e che l’impianto di biostabilizzazione non funzionava correttamente, come testimonia la relazione del professor Notarnicola consegnata nell’ormai lontano dicembre 2014. Così come tutti sapevano che l’impianto di Cdr e biostabilizzazione era stato affidato alla Nubile con un’ordinanza sindacale senza realizzare le necessarie ed inderogabili prescrizioni dell’Aia regionale".

rifiuti e turisti via Duomo-2"Eppure si è andati avanti, passando mesi nel discutere di una improbabile transazione senza invece affrontare il cuore del problema ovvero un’impiantistica al collasso e non in grado di trattare i rifiuti secondo quanto imposto dalla normativa vigente. I risultati sono appunto quelli di una crisi dei rifiuti annunciata con la città di Brindisi ridotta ad una pattumiera", accusa Brindisi Bene Comune"

"Adesso non vi sono altre soluzioni se non chiedere alla Regione Puglia la stessa solidarietà che è stata chiesta in questi anni a Brindisi  e conferire i rifiuti in altre province per il periodo di tempo necessario per realizzare un impianto di compostaggio aerobico ed il revamping di quello di stabilizzazione dei rifiuti. Sono cose che, vista l’estrema urgenza, con un  iter accelerato da parte della Regione si possono realizzare in 12 mesi, così come in pochi mesi  occorre  per portare la raccolta differenziata al 70%", secondo Rossi.

"Nessuno comunque pensi che in questa città si possa usare questa crisi dei rifiuti per aprire nuove discariche o addirittura inceneritori. Il nostro territorio chiede invece la realizzazione della strategia rifiuti zero che oggi quest’amministrazione non riesce assolutamente a programmare", conclude Rossi. Ma queste sono le situazioni in cui bisogna necessariamente ricordare anche gli errori collettivi commessi in tema di rifiuti.

rifiuti piazza mercato-2Bisogna ricordare quando, chi, come e perchè bocciò l'offerta del Comune di Oria di ospitare un impianto di compostaggio nel proprio territorio. Bisogna ricordare la più recente querelle sull'impianto di compostaggio che l'allora sindaco di Carovigno, Mimmo Mele, voleva realizzare proprio nella zona di Formica-Autigno, e la decisione che fu presa, in alternativa: ampliare la capacità dell'impianto di Brindisi, quello attualmente gestito dalla Nubile Srl. Che fine ha fatto quella decisione? Quanti milioni di euro hanno pagato i cittadini dei venti Comuni del Brindisino per il conferimento della frazione umida in un impianto privato di una provincia vicina, per la mancata disponibilità nel loro territorio di un impianto di compostaggio?

Che ne pensa la Regione Puglia di tutto questo, e soprattutto come ha intenzione di intervenire adesso che l'emergenza investe una provincia che da quasi tre anni ha ospitato i rifiuti provenienti da altre aree del territorio regionale, come il Barese e la Bat? Intanto le foto dei crocieristi che sfilano accanto ai rifiuti abbandonati in strada rappresenta l'emblema delle politiche sbagliate di questi ultimi due anni.

Ci ha pensato il consigliere regionale brindisino del Movimento 5 Stelle, Gianluca Bozzetti, a compiere un passo in questa direzione: "Abbiamo presentato stamane un’interrogazione per chiedere quali iniziative la Regione Puglia intenda assumere circa l’emergenza raccolta rifiuti in provincia di Brindisi. L’ormai insanabile disputa, anche giudiziaria, tra l’Aro Br/1 e la Nubile Srl sta  portando a conseguenze negative con una ricaduta diretta ed immediata nei rispettivi territori di competenza. In virtù di tale emergenza abbiamo chiesto di verificare la sussistenza di responsabilità di tipo disciplinare, dirigenziale ed amministrativo nonché l’opportuno espletamento delle operazioni di controllo e prevenzione, ivi comprese le norme antincendio e di sicurezza, da parte degli enti, società, e qualsiasi altro organismo coinvolto in questa intricata vicenda".

"E - continua Bozzetti - Inoltre abbiamo chiesto alla Regione se non sia opportuno intervenire, attraverso appositi atti di competenza, affinché venga data concreta attuazione a quel principio di buon andamento e trasparenza, così da sostenere anche il corretto agire amministrativo". Bozzetti si augura “che l'allarmante ed ormai cronica questione dei rifiuti  regionale e locale, venga affrontata in maniera tempestiva e risoluta dal governo regionale e dalle singole amministrazioni, nell’unico interesse della salvaguardia dell’ambiente e nel rispetto dei cittadini.”

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