Cronaca

"I disabili dovranno essere collocati anche senza nuove assunzioni"

Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma del segretario generale della Cgil Antonio Macchia sulla riforma relativa al collocamento mirato entrata in vigore il primo gennaio scorso

BRINDISI – Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma del segretario generale della Cgil Antonio Macchia sulla riforma relativa al collocamento mirato entrata in vigore il primo gennaio scorso.

Dall’1 gennaio è entrata in vigore la riforma relativa al collocamento mirato. Viene meno la possibilità di “congelare” l’inserimento di un lavoratore disabile subordinato alla realizzazione di una nuova assunzione. I datori di lavoro pubblici e privati sono obbligati ad avere alle proprie dipendenze lavoratori appartenenti a categorie protette indicate dall’articolo 1, della legge 68, nel rispetto di questi criteri: il 7 per cento dei lavoratori occupati, se occupano più di 50 dipendenti (oltre all’1 per cento riservato a vedove, orfani o profughi); due lavoratori, se occupano da 36 a 50 dipendenti; un lavoratore, se occupano da 15 a 35 dipendenti.

Sarà compito della Cgil vigilare sul rispetto di tale normativa anche al fine di dare una opportunità a tutte quelle donne e quegli uomini per cui la Legge Italiana ha dato concreta attuazione dell’art. 3 comma 2 della Costituzione (E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese).

                                                 

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