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Bracconiere brindisino fermato dopo aver abbattuto dei tordi

L'uomo è stato individuato dagli uomini della Forestale nelle campagne del capoluogo. Alla vista degli uomini in divisa ha tentato la fuga nascondendosi in un casolare

BRINDISI - Alla vista dei forestali ha tentato la fuga. Ma nel giro di pochi minuti è stato fermato un bracconiere brindisino di 59 anni (M.A. le iniziali del suo nome), che aveva abbattuto alcuni esemplari di tordo, nonostante fosse sprovvisto di porto d’armi. L’uomo è stato denunciato a piede libero per porto abusivo di armi e munizioni e furto venatorio dagli agenti del comando stazione forestale di Ostuni. Questi erano in perlustrazione nelle campagne alla periferia di Brindisi in contrada Grottamiranda quando, udendo degli spari negli uliveti, si sono avvicinati al 29enne.  Questi ha cercato di dileguarsi dirigendosi verso un deposito agricolo di sua proprietà, all’ interno del quale si è rinchiuso. 

Ma lo stesso è uscito allo scoperto poco dopo e la Forestale lo ha sottoposto a controllo

“Quest’ ultimo episodio – si legge in una nota della Forestale - riporta l’attenzione sul fenomeno del bracconaggio in provincia di Brindisi, con l’utilizzo di armi da caccia da parte di persone sprovviste di autorizzazioni dell’ autorità di pubblica sicurezza, e quindi sul controllo sulla circolazione e l’ uso di fucili”.

Il Corpo forestale dello Stato, pur con organici di personale assai ridotti, continua a profondere il massimo impegno nel controllo sull’ attività venatoria, al fine di garantire la legalità e la tutela dell’ ambiente e dei cittadini. Questi ultimi, soprattutto con le segnalazioni telefoniche al numero di emergenza ambientale “1515”, si confermano collaboratori insostituibili nella lotta al bracconaggio.

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