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Foto d'archivio

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I lavoratori di Ecologica Pugliese e Nubile accolti dalla sindaca

Poche ore dopo l’insediamento della giunta, una delle prime questioni affrontate dalla sindaca Angela Carluccio è stata quella riguardante le vertenze nel settore dei rifiuti

BRINDISI – Poche ore dopo l’insediamento della giunta, una delle prime questioni affrontate dalla sindaca Angela Carluccio è stata quella riguardante le vertenze nel settore dei rifiuti. Il primo cittadino, infatti, affiancato dall’assessore Vito Carella e dal dirigente Gaetano Padula, nel pomeriggio di ieri (13 luglio) ha incontrato prima una delegazione di lavoratori della ditta Ecologica Pugliese, appaltatrice del servizio di raccolta dei rifiuti, e poi dei rappresentanti degli ex dipendenti della Nubile. A entrambi gli incontri erano presenti i delegati dell’organizzazione sindacale Cobas, guidata dal coordinatore provinciale Roberto Aprile. 

“Il sindacato – si legge in una nota a firma di Roberto Aprile - ha  sostenuto nel corso dell’incontro la necessità che l’Amministrazione Comunale faccia  fronte comune con tutti e 20 i comuni della Provincia di Brindisi , unitamente alle forze sociali , per chiedere alla Regione Puglia decisioni stringenti sulla necessità di far ripartire  l’impianto di Cdr e di bonificare la discarica di Autigno.”

“Un fronte comune – prosegue Aprile - per sostenere con forza il rilancio del tavolo che aveva visto nei mesi scorsi discutere insieme i soggetti interessati e la Magistratura allo scopo di  trovare soluzioni  possibili alla ripresa delle attività, nel rispetto delle autorità inquirenti”.
Il Cobas ricorda che “la Regione dopo aver commissariato le Oga provinciali , in primis quella Brindisina, ha avocato a sé tutte le decisioni relative ai rifiuti urbani”.

“Ma queste decisioni – precisa Aprile - non possono portare a tempi biblici per la loro realizzazione. I lavoratori intervenuti hanno ricordato l’impegno alla difesa del posto di lavoro e della anomala gestione degli impianti , che portò a 4 di loro a rimanere a casa anzitempo per un atto di mera ritorsione da parte della ditta Nubile. Per poi subire in 14 anche una  denuncia di interruzione di pubblico servizio”.

A detta di Aprile si tratta di una “denuncia  subita solo perché si protestava davanti ad un impianto chiuso da mesi in seguito alla decisione della ditta Amiu  di portare personale da Bari , nonostante  tutti gli impegni presi in sede sindacale”. Il sindacato Cobas quindi “è in attesa inoltre di una ulteriore convocazione della task force regionale sulla occupazione presieduta da Leo Caroli, ex assessore regionale al lavoro”. “La riunione – conclude Aprile - si è chiusa con la decisione di aggiornarsi a breve con l’impegno a rispondere alle domande poste dai lavoratori”.

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