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Un gruppo di abituali frequentatori del dog park di via Provinciale San Vito

Un gruppo di abituali frequentatori del dog park di via Provinciale San Vito

La protesta dei proprietari di cani: "In città pochi spazi per gli amici a quattro zampe"

I parchi urbani sono off - limits per gli animali domestici. Dei due dog-park cittadini, uno, quello situato in via Dalmazia, è praticamente inagibile, l'altro, quello di via provinciale San Vito, ha più di qualche pecca. I proprietari di cani non sanno più dove portare i loro amici a 4 zampe

BRINDISI –  I parchi urbani sono off – limits per gli animali domestici. Dei due dog-park cittadini, uno, quello situato in via Dalmazia, è praticamente inagibile, l’altro, quello di via provinciale San Vito, ha più di qualche pecca. I proprietari di cani non sanno più dove portare i loro amici a 4 zampe. “Ormai non ci resta alcun posto – dichiara un gruppo di cittadini che solitamente si ritrovano nel dog-park di via Provinciale San Vito – in cui andare”. I proprietari di cani lamentano una scarsa sensibilità da parte delle istituzioni locali nei loro confronti.

“Da quando anche  il parco Cesare Braico è interdetto ai cani – spiegano a BrindisiReport i brindisini che ieri sera si sono ritrovati al dog park di via Provinciale San Vito – gli spazi per i cani sono diventati minimi in questa città”. Verrebbe da obiettare che c’è il dog-park di via Provinciale San Vito appunto, inaugurato nell’estate del 2013 dal sindaco Consales. Ma qui non tutto va per il verso giusto. Il dog park di via Provinciale San Vito-2

“Ci sono vari problemi – spiegano i frequentatori della struttura – da risolvere. I cancelli di ingresso delle due aree del dog park (una per i cani di grossa taglia, l’altra per quelli di taglia media e piccola) sono rotti praticamente da sempre. I cestini getta-carte non vengono svuotati in maniera regolare. Gli abbeveratoi sono sporchi. In cima al parco si trova un canale per il deflusso dell’acqua che non è mai stato pulito. Da una tubatura guasta c’è una continua perdita d’acqua che ha trasformato in un pantano una parte del terreno ”.

Decine di persone raggiungono quotidianamente il dog park tenendo i cani al guinzaglio. “Considerato che il sindaco Consales fin dal momento del suo insediamento dice di avere a cuore le sorti degli animali – affermano i 7 proprietari di cani incontrati ieri sera (2 febbraio) da BrindisiReport – perché non compiere un ulteriore sforzo per rendere questa città ancora più a misura di cane?”. Da qui nasce la proposta di destinare agli amici a 4 zampe una parte del parco Cillarese.

Un abbeveratoio al dog park di via Provinciale San Vito-2“Si tratta di una struttura estesa – dichiarano i promotori di questa iniziativa – in cui a nostro parere si può ricavare senza troppe difficoltà uno spazio per i cani tenuti al guinzaglio dai rispettivi proprietari”. Fra l’altro all’ingresso del Cillarese, come documentato anche dalle foto a corredo dell’articolo, non ci sono dei cartelli di divieto riguardanti gli animali. E inconsapevoli dell’esistenza di questa interdizione, molte persone ogni giorno percorrono i viali del polmone verde insieme ai propri cani.

“E’ giusto essere intransigenti – dichiarano ancora i frequentatori del dog park di via Provinciale San Vito – con chi porta a spasso i cani senza guinzaglio e senza la paletta per raccogliere gli escrementi. Ma perché penalizzare anche si comporta in maniera corretta? Aprire le porte dei parchi urbani ai cani al guinzaglio forse aumenterebbe il tasso di civiltà, laddove spesso sono i vandali e i teppisti a dettare legge”.

 

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