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Cronaca

I ragazzi della 3° F si ritrovano dopo 45 anni. "Rimpatriata indimenticabile"

Gli alunni della succursale della scuola media Mameli di nuovo insieme a cena, per ricordate i bei tempi

BRINDISI – Le loro vite hanno preso le strade più disparate, ma non si è mai scisso quel legame instauratosi fra i banchi. I ragazzi della classe 3° F della scuola media “Goffredo Mameli” si sono ritrovati per una rimpatriata, a 45 anni di distanza dall’ultimo giorno di scuola. Ne è passata di acqua sotto i ponti da quel 1973, ma i ricordi dei giorni spensierati trascorsi insieme, fra battute, scherzi e sfottò, sono rimasti vivissimi.

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Intorno alla tavola imbandita di un ristorante nel centro di Brindisi è andato in scena un piacevole e a tratti anche nostalgico amarcord. Protagonisti di questa storia, gli alunni Fernando De Virgilio, Franco Lombardi, Antonio Lombardo, Roberto Memoli, Maurizio Colucci, Angelo De Santis, Cosimo Pizza, Cosimo Camassa, Cosimo Fiusco, Giancarlo Pinto, Leonardo Mingolla, Amedeo Manni, Giacomo Portolano, Marcellino Sammarco.

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I ragazzi della 3° F sono nati e cresciuti nel rione Paradiso, in un contesto sociale all’epoca difficile, dominato dalla povertà. “Frequentavamo – dichiara uno di loro - La succursale della scuola Mameli situata in via Nicola Brandi, di fronte all’attuale sede della guardia di finanza. In quella zona sorgeva la cosiddetta Korea, un complesso di baracche in cui si viveva in condizioni inimmaginabili ai nostri giorni”.

I ragazzi della 3° F, grazie anche ai valori inculcati dalle proprie famiglie, non hanno mai deviato dalla retta via. Tutti si sono affermati nelle rispettive professioni, mettendo su famiglia. Fra di loro ci sono un direttore di banca, un responsabile di un’agenzia di sicurezza, un dipendente della base Onu, un imprenditore, un ispettore di polizia. I loro volti sono solcati dalle rughe, ma lo spirito spensierato che traspare dalla foto di classe, in bianco e nero, di quel fatidico 1974, è rimasto intatto.

“Non si possono dimenticare – spiega Cosimo Pizza - gli anni di scuola fatti di sacrifici ma anche di tanta complicità e divertimento, ma in special modo ognuno di noi con le proprie storie. Oggi possiamo dire che con tutti i nostri sacrifici e obbiettivi ci siamo realizzati. Ed è bello ritrovarsi e ricordare tutti insieme i nostri momenti fatti di semplicità e rispetto per ognuno di noi. Grazie classe 3°F”.

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