Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Centro Storico / Via Sant'Aloy

I residenti del centro tenuti in ostaggio dai soliti incivili della sosta selvaggia

Rientrare a casa la sera diventa un'impresa sempre più ardua per i residenti del centro storico. Soprattutto per quelli che abitano nelle vecchie abitazioni al pian terreno delle stradine più antiche. Oltre a dover fronteggiare la carenza di posti auto, i malcapitati si ritrovano spesso nell'impossibilità di poter aprire la porta di ingresso, grazie ai soliti temerari della sosta selvaggia

BRINDISI – Rientrare a casa la sera diventa un’impresa sempre più ardua per i residenti del centro storico. Soprattutto per quelli che abitano nelle vecchie abitazioni al pian terreno delle stradine più antiche. Oltre a dover fronteggiare la carenza di posti auto, i malcapitati si ritrovano spesso nell’impossibilità di poter aprire la porta di ingresso, grazie ai soliti temerari della sosta selvaggia. Il problema è particolarmente sentito nel dedalo di viuzze della così detta zona della Difesa, fra la chiesa di San Paolo Eremita, la scuola media Salvemini e la chiesa di San Benedetto.

La foto a corredo dell’articolo è stata scattata dal famigliare di una persona residente fra via Sant’Aloy e largo Guglielmo Marconi. La lunga fila di auto lasciate accanto al marciapiede, in barba al divieto di sosta, è un enorme ostacolo per le decine di persone che vivono in questa strada. Il problema più serio è che gli sventurati, spesso, si ritrovano prigionieri all’interno delle loro stesse abitazioni. E se uno di loro avverte un malore, l’intervento del personale sanitario potrebbe essere gravemente intralciato dal codazzo di macchine.

“Per mettere un poco di ordine in questa città – dichiara un brindisino che vive sulla sua pelle questo problema – cosa deve succedere? Si aspetta per forza il morto? Ormai al centro si parcheggia in modo selvaggio, tanto da non permettere agli abitanti di entrare nelle loro case. Per non parlare poi dello strombazzare notturno”.

Il disagio si fa più forte nei fine settimana estivi, quando migliaia di brindisini si riversano in centro. Gli incivili, purtroppo, sanno bene che a partire dalle ore 22 non ci sono pattuglie della Municipale in giro e che i pochi equipaggi di poliziotti e carabinieri devono fronteggiare numerose problematiche riguardanti l’ordine pubblico. Finché la mentalità di una parte della cittadinanza resterà questa, finché a dominare sarà sempre e solo il proprio interesse personale a discapito di quello altrui, sarà impossibile sradicare questo odioso fenomeno. E la speranza, come diceva il cittadino di cui prima, è che non debba essere un tragedia a smuovere le coscienze. 

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