Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Niente depuratore, niente nuovi allacci: scoppia il problema

L'Acquedotto Pugliese passa ai fatti a Carovigno, dove i lavori del collettore di collegamento all'impianto di Bufalaria sono fermi da tempo per pendenze errate. Mosaico del Partico comunista denuncia la situazione e incontra il sindaco Brandi

Il punto in cui sono bloccati i lavori del collettore. Sotto, Tonino Mosaico e il nuovo depuratore di Bufalaria

CAROVIGNO – Tutte le nuove costruzioni di Carovigno non potranno essere allacciate alla rete idrica e fognaria se non sarà completato prima l’allaccio al depuratore circondariale di Bufalaria. Lo fa sapere Tonino Mosaico, segretario del partito comunista, che nei giorni scorsi ha avuto alcuni incontri con il sindaco Carmine Brandi, per discutere del problema, dopo la decisione di Acquedotto Pugliese. E tutto dipende dal pesantissimo ritardo nella realizzazione del collettore di collegamento tra la rete urbana e il depuratore, dovuto ad errori., sembra, nel calcolo delle pendenze.

Tonino Mosaico-4Situazione aggravata ulteriormente dalla mancata ripresa dei lavori di realizzazione del collettore con pendenze corrette, da parte dell’impresa incaricata che avrebbe dovuto avviare il cantiere il 3 febbraio. Anche di questo hanno discusso il sindaco Brandi e Mosaico. I lavori di collegamento al depuratore di Bufalaria, in funzione già da tempo dopo l’allaccio dei comuni di San Vito dei Normanni (dove il problema delle pendenze è stato risolto evitando persino il ricorso alle pompe di sollevamento) e San Michele Salentino, devono essere completati infatti entro maggio, secondo il cronoprogramma stabilito. Sulla situazione Mosaico ha convocato intanto una iniziativa pubblica per il 27 febbraio prossimo nell'aula consiliare, cui è invitato anche il primo cittadino.

Collettore bloccato, vuol dire prosecuzione dell’inquinamento del sottosuolo, ma ora anche un colpo alle attività edilizie e immobiliari di Carovigno, afferma Tonino Mosaico, che ha chiesto di sapere perché i lavori di collegamento al depuratore non sono ripresi nei termini. La rete fognaria di Carovigno infatti è stata progettata per un carico massimo di 11mila abitanti, mentre la popolazione attuale si aggira sulle 16mila unità. Da qui il veto da parte dell’Acquedotto Pugliese ai nuovi allacci, che il vetusto impianto di trattamento comunale non può assolutamente sostenere.

Il depuratore di BufalariaCarovigno continua a scaricare i reflui fognari in una voragine carsica, come avveniva anche per San Vito dei Normanni e San Michele Salentino, dove però il problema, dopo decenni di ritardo nel completamento dell’opera collettore circondariale-depuratore, è stato risolto. E’ quasi tutto pronto anche per le marine di Specchiolla e Santa Sabina, dove con impianti di sollevamento si convoglieranno i reflui fognari all’impianto di Bufalaria. A Specchiolla però le pompe e la vasca di raccolta sono state realizzate a poche decine di metri dal lungomare, e probabilmente le proteste non manifestatesi sino ad oggi arriveranno quando tutto andrà in funzione.

Sull’altro versante dei problemi che riguardano l’opera, tra cui il più grave e urgente è proprio quello del collegamento dell’abitato di Carovigno al nuovo depuratore, c’è quello dello spostamento dello scarico dei reflui trattati dal moderno impianto di Bufalaria dal Canale Reale ad una condotta subacquea da realizzare ad Apani. Per un periodo compreso tra la fine di novembre e la fine di dicembre la Capitaneria di Porto di Brindisi ha autorizzato con ordinanza del comandante lo svolgimento di attività di ispezione subacquea del sito, affidate dall’Acquedotto Pugliese all’impresa specializzata  Ce.Sub. Srl con  sede  a  San  Giorgio  Ionico  (Taranto)  a  mezzo  della  motonave “Maestrale ” e di un operatore subacqueo. Insomma, qualcosa si muove.

Gallery

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Niente depuratore, niente nuovi allacci: scoppia il problema

BrindisiReport è in caricamento