Cronaca

Torre Guaceto: i due sindaci annunciano revisioni interne

Ma qual è l'organo di governo dell'Area marina protetta di Torre Guaceto? Il Consorzio di gestione oppure i sindaci di Carovigno e Brindisi? Chi ha i poteri per convocare l'assemblea dei soci, il presidente del consorzio, attualmente l'ingegnere Enzo Epifani, oppure i due sindaci?

BRINDISI – Ma qual è l’organo di governo dell’Area marina protetta di Torre Guaceto? Il Consorzio di gestione oppure i sindaci di Carovigno e Brindisi? Chi ha i poteri per convocare l’assemblea dei soci, il presidente del consorzio, attualmente l’ingegnere Enzo Epifani, oppure i due sindaci?

Non finisce di stupire la “saga” di Torre Guaceto, cominciata con il banchetto nuziale sotto la torre, proseguita con le dimissioni da presidente della giornalista Mariella Milani, sino alle recenti vicende del parcheggio al servizio della spiaggia di Penna Grossa e ai controlli previo sequestro preventivo sulle autorizzazione di alcune opere di servizio da parte della Capitaneria e dei carabinieri.

La risposta dovrebbe darla il Ministero dell’Ambiente, se non ha delegato ad altri il suo compito di vigilanza sulle riserve dello Stato. La domanda principale è legata all’annuncio – fatto con un comunicato dell’amministrazione civica del capoluogo – sull’incontro odierno tra il sindaco di Brindisi, Angela Carluccio, e quello di Carovigno, Carmine Brandi, in cui i due hanno "hanno determinato di convocare l’assemblea dei soci del Consorzio di Torre Guaceto per assumere opportune decisioni dopo il recente sequestro di strutture realizzate all’interno dell’Oasi protetta".

“Il sindaco di Carovigno ha chiesto una relazione tecnica al Consorzio per individuare eventuali responsabilità sui fatti accaduti, valutare la situazione complessiva del Consorzio, troppo spesso protagonista di vicende che ne minano il nome e la credibilità, e assumere eventuali decisioni senza salvaguardare alcuna posizione, né politica né tecnica”, fa sapere il comunicato. “L’obiettivo è quello di rilanciare, con tutti i provvedimenti utili e necessari, l’immagine della riserva naturale in Puglia e nel mondo”.

Ma sono proprio i due Comuni, attraverso i rispettivi sindaci, ad aver nominato l’attuale organismo di gestione di Torre Guaceto, con la riconferma della struttura. E ciò è avvenuto dopo “sanguinose” polemiche politiche soprattutto a Carovigno, mentre a Brindisi il sindaco protempore Mimmo Consales, dopo aver diramato un avviso per manifestazione di intenti, aveva lasciato da parte i numerosi curriculum pervenuti per designare i rappresentanti di Brindisi in base a logiche del tutto legate agli equilibri della propria maggioranza. Giusto per la storia.

Ora cosa accadrà? Ci saranno capri espiatori di comodo o si vuole voltare davvero pagina? E comunque, questo è compito dei due sindaci i quali, al limite, possono revocare le rispettive nomine di presidente, vicepresidente e consiglieri, ma non convocare direttamente l’assemblea. L’assemblea, dice lo statuto del consorzio, articolo 8 comma 5, “è convocata dal presidente del consiglio di amministrazione, nei tempi previsti o qualora venga richiesto dai due terzi dei consorziati”.

Il Comune di Carovigno e quello di Brindisi rappresentano i due terzi dei consorziati (l’altro terzo è il Wwf Puglia del quale non si conosce ancora la posizione su questa ed altre vicende del consorzio), perciò possono chiedere al presidente dell’organo di gestione la convocazione, ma non convocare l’assemblea direttamente attraverso i sindaci.

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