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Un momento del blocco dei binari alla stazione di San Pietro Vernotico, qualche giorno fa

Un momento del blocco dei binari alla stazione di San Pietro Vernotico, qualche giorno fa

“Xylella, no alle strumentalizzazioni: gli antagonisti non difendono gli ulivi”

I sindaci di Cellino e San Pietro: “Le istituzioni devono essere ancora di più al nostro fianco”. Appello ai concittadini: "Attenzione alle possibili infiltrazioni”

BRINDISI – “Mai come in questo momento c’è il rischio che qualcuno strumentalizzi la protesta, legittima e pacifica, contro il piano che prevede le eradicazioni degli ulivi: le denunce nei confronti degli anarchici ne sono una conferma e per questo rinnovo l’appello a fare attenzione, a non permettere a nessuno di contaminare le azioni in difesa dei nostri alberi e del nostro territorio”. L’invito parte dal neo sindaco di Cellino San Marco, Tonino De Luca, lui stesso nel periodo della campagna elettorale è stato al fianco di chi ha protestato in nome della difesa degli ulivi, risorsa della terra e parte integrante della storia non solo economica del Brindisino: prima ancora che come capo dell’amministrazione comunale, rivolge l’appello in qualità di agricoltore essendo parte della categoria e dirigente della Cia, la Confederazione italiana agricoltori della provincia di Brindisi.

Tonino De Luca-2E’ stato eletto primo cittadino il 15 novembre scorso, a distanza di cinque giorni dalla protesta che sfociò nel blocco della stazione ferroviaria di San Pietro Vernotico, dalle 15,30 sino alle 23. Quel blocco costituisce oggetto di un’inchiesta della Procura per  interruzione di pubblico servizio in relazione ai ritardi subiti da 40 treni, anche a lunga percorrenza, con conseguenti danni per le Ferrovie dello stato e per i passeggeri: l’ipotesi di reato è contestata – al momento – a 35 persone identificate tra i manifestanti, accusate anche di aver omesso di avvertire le autorità competenti dello svolgimento del corteo.

Che ci sarebbe stato un approfondimento della magistratura non c’erano dubbi viste le conseguenze sul traffico ferroviario e i disagi. Del resto lo aveva anticipato il procuratore capo della Repubblica, Marco Dinapoli, a BrindisiReport all’indomani della manifestazione. Quel che fa riflettere e preoccupa è la presenza accanto a chi protestava in difesa degli ulivi, di persone ritenute appartenenti a frange di movimenti anarchici e antagonisti, per lo più provenienti dalla vicina provincia di Lecce che si scopre essere stati già nel Brindisino: fra coloro i quali sono stati denunciati, figurano cinque persone che erano  state già denunciate per aver lanciato bombe carta davanti al Centro di identificazione ed espulsione di Restinco alle porte di Brindisi e per aver istigato all'evasione gli ospiti della struttura.

Nonostante questo, sono tornati in provincia di Brindisi, hanno raggiunto San Pietro Vernotico, e si sono confusi con chi in maniera assolutamente pacifica protestava. “Il pericolo di simili infiltrazioni era stato già evidenziato nelle settimane precedenti alle manifestazioni”, sottolinea il neo sindaco di Cellino San Marco. “Lo avevano detto i componenti del Comitato difendiamo gli ulivi, costituto a Cellino, proprio in difesa nei nostri alberi e io stesso, partecipando a una manifestazione durante la campagna elettorale, avevo condiviso questo timore che il tempo ha dato dimostrazione di essere reale, purtroppo”.

maurizio renna-2“Domani, in occasione della presentazione del libro sulla problematica della Xylella rinnoverò il mio appello a fare attenzione”, dice De Luca. “La protesta deve restare legittima e pacifica come è sempre stata, senza alcuna contaminazione e senza strumentalizzazioni: gli anarchici e tutti gli altri che nulla hanno a che vedere con le ragioni dei comitati nati in questo ultimo periodo, devono restarne fuori, vanno allontanati, motivo per il quale chiediamo anche maggiore attenzione da parte delle istituzioni e delle forze dell’ordine”, va avanti De Luca.

Appello identico è rivolto dal primo cittadino di San Pietro Vernotico, Maurizio Renna, neo sindaco anche lui: “Purtroppo quanto è avvenuto il 10 novembre scorso in stazione deve farci riflettere anche su un’altra verità, forse poco conosciuta e mi riferisco al fatto che i Comuni e i sindaci sono stati abbandonati a loro stessi in questa protesta in difesa del proprio territorio”, dice. “Le amministrazioni comunali e la gente del posto si sono dovute difendere da sole, le persone comuni, dagli agricoltori agli olivicoltori, sono scesi in prima linea e purtroppo è successo che ci siano state presenze come quelle di cui abbiamo appreso, ecco perché rinnovo l’appello che va in una duplice direzione: ai miei concittadini dico di fare attenzione e alle istituzioni e alle forze dell’ordine di starci accanto”.

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