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I vigili del fuoco brindisini nelle zone distrutte dal sisma: la terra continua a tremare

Sono arrivati intorno alle 16 ad Arquata del Tronto, nelle Marche, i nove vigili del fuoco di Brindisi partiti poco prima delle otto di oggi, domenica 28 agosto, per dare il cambio ai colleghi del comando provinciale di Foggia. La terra sotto ai loro piedi trema

BRINDISI – Sono arrivati intorno alle 16 ad Arquata del Tronto, nelle Marche, i nove vigili del fuoco di Brindisi partiti poco prima delle otto di oggi, domenica 28 agosto, per dare il cambio ai colleghi del comando provinciale di Foggia. La terra sotto ai loro piedi trema. Alle 17.55 si è verificata una nuova scossa di magnitudo 4.4 proprio vicino ad Arquata del Tronto. Nella frazione di Pescara del Tronto i tavoli, i lampioni e le tende del campo hanno visibilmente oscillato, scatenando grande preoccupazione tra gli sfollati e i soccorritori. La forte scossa è stata distintamente percepita dalla popolazione in una vasta area delle Marche, scrive l’Ansa. Alle 15.07 ce ne era stata un’altra di magnitudo 3.7 che ha provocato ulteriori crolli.

tendopoli terremoto-2

Le vittime finora accertate sono 290, cifra corretta dalla prefettura di Rieti rispetto a 291. I vigili del fuoco brindisini, dopo un viaggio durato più del previsto a causa dell’intenso traffico del controesodo, hanno preso posto nelle loro postazioni, nelle vicinanze della tendopoli che ospita gli sfollati e si preparano per la notte, li aspetta una lunga giornata di lavoro. Secondo quanto appreso dovranno dirigersi nella zona rossa di Arquata del Tronto per “recupero beni”, ma maggiori indicazioni le riceveranno nella mattinata di domani. Resteranno nelle Marche fino a domenica prossima. Hanno trovato il paese deserto, il pericolo di crollo è continuo. I pompieri brindisini sono pronti a dare il loro contributo nella gestione di questa immane tragedia, serve mente lucida e serenità per poter affrontare i lunghi e difficili giorni che verranno. E loro sono pronti.

vigili del fuoco brindisi-2

Alcuni numeri sui soccorsi. Sono 6012 le forze dispiegate sul territorio tra gli appartenenti alle diverse strutture operative, ai centri di competenza tecnica scientifica e alle aziende erogatrici di servizi essenziali. A questi si aggiunge tutto il personale delle amministrazioni statali e di quelle delle aree colpite dal sisma, nonché quello delle colonne mobili attivate dalle altre regioni per portare aiuto. In particolare, 1174 sono le unità dei Vigili del Fuoco, 794 gli appartenenti alle Forze Armate e 980 alle Forze di Polizia, a cui si aggiungono 197 unità di personale della Croce Rossa Italiana, 5 del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e 339 uomini e donne delle organizzazioni di volontariato nazionale, nonché 817 del volontariato locale di Lazio, Marche e Umbria e 654 delle colonne mobili proventi da fuori dalle regioni colpite. Ammonta a un totale di 41 il personale dei diversi centri di competenza tecnica e scientifica; circa 445 unità di personale in campo per le aziende erogatrici dei servizi di luce e gas; 303 per gli operatori di telefonia; circa 120 per la viabilità, 30 per le Ferrovie dello Stato; 15 per il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e 98 per il Dipartimento della Protezione civile. I mezzi di soccorso complessivamente impegnati sul territorio sono circa mille.

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