Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

I volontari dell'Associazione nazionale Alpini nel Brindisino per gli incendi

Come da programma hanno fatto tappa anche a Torre San Gennaro i quattro volontari dell’Associazione nazionale alpini di Protezione Civile, sezione Puglia e Basilicata, in servizio antincendio, che da qualche settimana stanno perlustrando la costa sud di Brindisi per prevenire e spegnere gli incendi che stanno carbonizzando il Salento

TORRE SAN GENNARO – Come da programma hanno fatto tappa anche a Torre San Gennaro, marina del Comune di Torchiarolo, i quattro volontari dell’Associazione nazionale alpini di Protezione Civile, sezione Puglia e Basilicata, in servizio antincendio, che da qualche settimana stanno perlustrando la costa sud di Brindisi per prevenire e spegnere gli incendi che stanno carbonizzando il Salento. Il gruppo è di base a Campi Salentina, paese al confine con il Brindisino, dove è stato allestito il campo in cui operatori e i volontari sono impegnati nelle attività di monitoraggio, avvistamento e spegnimento degli incendi nell’ambito di uno dei gemellaggi attivato tra le Regioni.

Il 4 agosto scorso hanno ricevuto la visita del capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio che non ha mancato di ribadire come il comportamento del singolo possa fare la differenza. La struttura ospita, oltre ai pugliesi, i volontari specializzati nelle attività di antincendio dell'Associazione Nazionale Alpini e della Regione Emilia-Romagna che hanno aderito alle iniziative di gemellaggio.

i volontari dell'associazione nazionale alpini protezione civile-2

“Sicuramente – ha affermato Curcio – servono misure repressive forti, ma allo stesso tempo fondamentale è il comportamento dei singoli cittadini nella lotta agli incendi boschivi. I cittadini devono segnalare tempestivamente ai numeri di telefono d'emergenza anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo, oltre a denunciare eventuali comportamenti dolosi, dato che sappiamo bene come la maggior parte degli incendi boschivi sia causata da mano umana".

Ed è quanto sta accadendo nel Brindisino e nel Leccese dove i roghi scoppiano a tutte le ore del giorno e della notte. Spesso dovuti ad azioni di natura dolosa. I vigili del fuoco del Comando provinciale di Brindisino sono chiamati a spegnere in media almeno 20 incendi di sterpaglie al giorno. Spesso nell’erba secca si nascondono rifiuti anche pericolosi che vanno in fumo sprigionando sostanze pericolose per l'uomo. 

“Sugli incendi boschivi si deve combattere tutto l'anno, si deve fare un percorso di 365 giorni, facendo dei seri debriefing per capire cosa poter migliorare, riprogrammando prevenzione e pianificazione, pensando per tempo alle risorse necessarie. Non è possibile pensare di combattere gli incendi attrezzandosi all'ultimo momento, quando ci si accorge dei primi focolai. Così non può funzionare", ha detto ancora Curcio durante la visita del 4 agosto.

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