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Igiene urbana, "Il cambio di appalto ha danneggiato noi lavoratori"

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta dei lavoratori Ecotecnica, (ex Ecologica Pugliese), indirizzata al commissario prefettizio e alla sub commissaria

BRINDISI – Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta dei lavoratori Ecotecnica, (ex Ecologica Pugliese), la ditta che si occupa dell’igiene urbana nel Comune di Brindisi, sulla situazione economico-finanziaria che si sono ritrovati a subire con il cambio di appalto tra le due ditte.

I lavoratori della ex Ecologica Pugliese, attualmente Ecotecnica, con le proprie famiglie ringraziano di cuore il commissario prefettizio Santi Giuffrè e la sub commissaria responsabile del settore Ecologia-Ambiente la dottoressa Mariangela Danzì, per il danno economico, morale, psicologico e psicofisico ingiustamente inflitto a tutti noi lavoratori, alle nostre famiglie (230 famiglie), ed ai nostri figli. Questa del 2017 è stata una triste estate. Siamo stati privati di due mensilità lavorative, tredicesime, quattordicesime e Tfr. Viene quasi da pensare che dietro tutto ciò ci fosse stata una volontà precisa: l’Ecologica Pugliese che viene “licenziata” pochi giorni prima del pagamento degli stipendi, il subentro a regime della nuova società Ecotecnica durante la notte tra l’8 ed il 9 di luglio.

Il tutto è avvenuto in maniera assai celere eppure la sub commissaria ben sapeva che sulla Ecologica Pugliese pesava un’ingiunzione di fallimento presso il tribunale di Bari e che notevoli sarebbero state le ripercussioni e le conseguenze su tutti gli operai e le loro famiglie ma di tutto ciò, chissà per quale strano motivo, non si è voluto tener conto. Tant’è vero che ancora oggi non ci è dato sapere che fine abbiano fatto le nostre spettanze; nessuno ci sa dare indicazioni o informazioni, la sub commissaria rifiuta persino gli incontri con i lavoratori, eppure qui si tratta di violazione di diritti. Oltre gli stipendi, alle quattordicesime, tredicesime e Tfr mancano le ferie maturate e non godute, il premio malattia. Il danno causato a noi e alle nostre famiglie è ingentissimo. Il dramma che viviamo lo capisce solo chi vive di solo stipendio.

Un buon 80 per cento di noi lavoratori risulta oramai insolvente nei confronti di banche, finanziarie, mutui ipotecari, prestiti di vario genere richiesti per necessità e per tirare avanti. La disperazione di questi padri di famiglia chi la risolverà? Intere famiglie sull’orlo del baratro nell’indifferenza di chi in rappresentanza dello Stato ha il dovere di provvedere alla tutela dei diritti comuni. Senza svicolare o ancor peggio volgere lo sguardo dall’altra parte come se nulla stesse accadendo o sia accaduto. Grazie Grazie Grazie.

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