Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Il 2016 "molto positivo" dell'Arma. "Truffe agli anziani fra i reati più odiosi"

Il comandante provinciale dei carabinieri di Brindisi ha fatto un bilancio delle attività svolte lo scorso anno. Importanti colpi assestati alla Scu, al caporalato e ai traffici di armi e droga

BRINDISI – Quello delle truffe agli anziani è uno dei fronti che ha tenuto maggiormente impegnati i carabinieri del comando provinciale di Brindisi nel corso di un 2016 “molto positivo”, a detta del comandante provinciale, il colonnello Nicola Conforti. Nel complesso, rispetto al 2015, nel 2016 si è registrato un aumento degli arresti, 837 (+8%, nel 2015 erano 777) e delle persone denunciate, 2.885 (-16% nel 2015 erano 3474). Importanti colpi sono stati assestati al fenomeno del caporalato (con gli arresti messi a segno a Villa Castelli nel mese di aprile dalla compagnia di Francavilla Fontana), alla Scu (con i 58 indagati dell’operazione Omega, scattata il 12 dicembre 2016, anche se l’ordinanza di custodia cautelare è stata successivamente annullata dal tribunale del Riesame, non per lacune investigative attribuibili ai carabinieri), al traffico di armi (emblematico a tal proposito l’arresto di Raffaele Brandi, sorpreso con armi clandestine ed esplosivi in un terreno di proprietà della sua famiglia, nelle campagne di Brindisi) e allo spaccio di sostanze stupefacente (eclatante il sequestro di 40 chilogrammi di cocaina effettuato nel mese di luglio dai carabinieri di Francavilla Fontana, nell’ambito di un’inchiesta che nei mesi successivi sfociò in un blitz con arresti fra Oria, Francavilla e i comuni limitrofi).

Ma il reato emergente, come accennato, è stato quello delle truffe ai danni degli anziani: un piaga nei confronti della quale il comando provinciale di Brindisi ha mostrato grande attenzione, dando vita anche a delle campagne informative. “Si tratta di un fenomeno non allarmante – dichiara il colonnello Conforti, affiancato dal comandante del Reparto operativo, il tenente colonnello Alessandro Colella, nel corso di una conferenza stampa svoltasi stamani – ma da monitorare con grande attenzione”. Conforti spiega di essersi recato lui stesso, di persona, presso l'abitazione di ultra 80enne raggirata da un truffatore senza scrupoli (le truffe del falso avvocato e del falso operatore di aziende che forniscono servizi energetici o telefonici sono purtroppo fra le più gettonate), per darle conforto. 

“La prima truffa – ricorda Conforti – è stata sventata qualche mese fa a Cisternino (era il 9 novembre quando vennero colti in flagranza di reato due malfattori che si presentarono con falsi tesserini Enel, ndr). Qualche giorno fa abbiamo effettuato un arresto a Erchie (dove è stato smascherato un napoletano che si era finto avvocato per spillare soldi a un’anziana, ndr). E’ uno dei reati più odiosi quello che prende di mira questa fascia debolissima della popolazione. Per questo è importante seguire anche dopo le vittime”.

Per quanto riguarda il trand del 2016, Conforti rimarca il calo (in alcuni Comuni a due cifre) dei reati predatori. “Ma la percezione di insicurezza a volte aumenta – spiega l’ufficiale – perché il livello della tollerabilità dei cittadini è diminuito”. Importanti successi sono stati ottenuti sul fronte della prevenzione degli assalti ai danni di Bancomat e colonnine self service dei distributori di benzina: “Episodi di questo tipo – afferma Conforti- li possiamo contare sulle punta delle dita di una mano, grazie al grande impegno profuso dal personale delle stazioni”.

Fra i reati più complessi c’è quello della violenza in famiglia. “Da parte nostra – prosegue il colonnello - c’è l’assillo di tutelare la vittima o le vittime, nel tentativo di fornire all’autorità giudiziaria un quando il più possibile oggettivo, dando tutti gli elementi per colorarlo nella sua unicità. Perché ogni caso è a se stante”. E poi c’è stata anche una serie di attività a favore dei giovani, con delle campagne di sensibilizzazione sulle tematiche della sicurezza che si sono svolte nelle scuole di ogni ordine e grado. “Perché i giovani – afferma Conforti – cerchiamo di sensibilizzarli fin da adesso. Non dobbiamo pensare a loro solo come gli adulti del domano. Già oggi possono fare tanto per la legalità”. 

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