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Stamerra, Consales, Peccerillo ed Elena Lenzi

Stamerra, Consales, Peccerillo ed Elena Lenzi

Il 25 Aprile con due eroi brindisini

BRINDISI - La Festa della Liberazione a Brindisi sarà dedicata anche a ricordare due figure della Resistenza di questa città, la medaglia d’oro Antonio Vincenzo Gigante e Umberto Chionna. Il programma delle iniziative è stato concordato con la prefettura.

BRINDISI - Presentato stamani il programma di iniziative previste per le giornate del 24 e 25 aprile. Sono intervenuti alla conferenza stampa il sindaco Mimmo Consales, il giornalista ed editore Vittorio Bruno Stamerra (Hobos), Elena Lenzi dell'Archivio di Stato di Brindisi e Donato Peccerillo presidente del comitato provinciale dell'Anpi. Per la prima volta dopo molti anni, la Festa della Liberazione a Brindisi sarà dedicata anche a ricordare due figure della Resistenza originarie di questa città, la medaglia d'oro Antonio Vincenzo Gigante e Umberto Chionna. Il programma delle iniziative è stato concordato anche con la prefettura.

Mercoledì 24 aprile alle 17,30 nelle sale di Palazzo Nervegna, sarà presentato il catalogo della mostra "Antonio Vincenzo Gigante nelle carte dell'Archivio di Stato di Brindisi", realizzata dall'Archivio di Stato nella primavera del 2012. Saranno presenti tre gli altri Miuccia Gigante, figlia del partigiano medaglia d'oro al valor militare, Vito Antonio Leuzzi, direttore dell'Istituto Pugliese per la Storia dell'Antifascismo e dell'Italia Contemporanea e Francesca Casamassima, direttore dell'Archivio di Stato.

A seguire verrà inaugurata la mostra documentaria "Il militante e il dirigente: Umberto Chionna e Antonio Vincenzo Gigante" allestita a Palazzo Nervegna (piano terra) dall'Archivio di Stato di Brindisi con l'Anpi. Il 25 aprile, alle 10 in piazza Santa Teresa, si svolgerà la tradizionale cerimonia provinciale alla presenza del prefetto e delle massime autorità cittadine. Intorno alle ore 11.15 in Piazzetta Sottile De Falco è stata programmata la cerimonia di scoprimento della lapide in memoria di Antonio Vincenzo Gigante, spostata da corso Roma.

Vincenzo Gigante, comunista dirigente sindacale, nato a Brindisi il 5 febbraio 1901, diresse le lotte degli edili a Roma, trascorse 9 anni nelle prigioni fasciste, e fu combattente partigiano incaricato dal partito dell'organizzazione delle Brigate Garibaldi nella zona di Trieste. Fu catturato dai nazifascisti in seguito ad una delazione di un agente provocatore, poi torturato perché rivelasse i nomi dei compagni, ma dalla sua bocca non uscì mai alcuna informazione. Morì nel novembre del 1944 nel lager della Risiera di San Sabba, a Trieste.

Umberto Chionna, nato a Brindisi il 29 gennaio 1911 e residente a Milano. Fu falegname della Pirelli, anche lui comunista. Arrestato due volte con l'accusa di aver partecipato ad organizzazioni comuniste, fu confinato a Lipari. Dopo l'8 settembre del 1943, combatté nella 107 Brigata Garibaldi per un anno e 5 giorni. Arrestato il 17 marzo 1944, fu imprigionato a San Vittore. Tra il 5 e l'8 aprile 1944 arrivò nel lager di Mauthausen in Austria, poi fu trasferito a Gusen il 18 maggio 1944 ed ancora a Mauthausen il 6 marzo 1945, dove muorì il 23 aprile, due giorni prima della Liberazione dell'Italia.

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