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Infruttuoso incontro Cobas - sindaco sulla sorte della raccolta rifiuti

Non ci sono ancora soluzioni per l'infinita emergenza rifiuti a Brindisi, cominciata dopo la partenza di Monteco dalla città: lo dice il sindacato Cobas dopo un infruttuoso incontro esplorativo ieri sera con il sindaco Angela Carluccio

BRINDISI – Non ci sono ancora soluzioni per l’infinita emergenza rifiuti a Brindisi, cominciata dopo la partenza di Monteco dalla città: lo dice il sindacato Cobas dopo un infruttuoso incontro esplorativo ieri sera con il sindaco Angela Carluccio e uno dei membri del suo staff, Francesco Zingarello. Dopo la revoca della designazione della Ecologia Falzarano in sostituzione di Ecologica Pugliese, per carenza di requisiti della nuova impresa,  e dopo il no dell’Amiu a subentrare nel servizio di igiene urbana e nella gestione degli impianti, la situazione è in un vicolo cieco, denuncia il Cobas dei lavoratori impegnati nel servizio.

Alle soglie della stagione estiva, la situazione è di estrema incertezza, e il sindaco ha detto nel corso dell’incontro di aver formulato ad un esperto la richiesta dell’indicazione di strade praticabili per garantire la prosecuzione del servizio e soprattutto quello della differenziazione dei rifiuti solidi urbani. Si tratta dell’avvocato Gianfranco Grandaliano, che sino a fine anno sarà commissario ad acta dell'Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti.

In attesa di individuare una nuova impresa, l’amministrazione Carluccio – riferisce sempre il Cobas – starebbe valutando la possibilità di costituire una municipalizzata per la gestione del servizio di igiene urbana, ma si tratta comunque di ipotesi e di processi non certo a breve termine. Il clima di incertezza è aggravato dalla possibilità che il Comune di Brindisi stavolta non possa sostituirsi ad Ecologica Pugliese (rivalendosi poi sulle tranche per il pagamento del servizio dovute all’azienda), stante la grave situazione debitoria della stessa ditta.

In più, c’è di mezzo il contenzioso amministrativo tra Comune ed Ecologica Pugliese, in cui al momento prevale l’azienda, ma l’amministrazione comunale non ha ancora deciso se pagare ciò che è dovuto all’appaltatrice del servizio, o se opporsi al provvedimento del Tar di Lecce e rinviare tutto al pronunciamento del Consiglio di Stato su un eventuale ricorso del Comune stesso. Né il sindaco intende farsi condizionare nella scelta dai risvolti, o conseguenze,  occupazionali paventati da Ecologica Pugliese. Come è noto, Ecologica ha impugnato le sanzioni per violazioni contrattuali applicatele dal Comune.

Da parte del sindacato Cobas, è stato fatto presente che organizzazione del lavoro e sicurezza nel servizio di raccolta rifiuti sono precarie. “Ecologica – sostiene il sindacato - ha un parco mezzi  pericoloso già per la sola circolazione”, e il sindaco ha risposto che metterà in campo la polizia municipale per i controlli e che comunque vi sono possibilità dell’arrivo di nuovi mezzi. Tuttavia il Cobas ha insistito sul tasto sicurezza, annunciando che se nulla sarà fatto “coinvolgerà nei prossimi giorni associazioni , movimenti , cittadini , per delle necessarie azioni di protesta”.

L'assessore Carella nel cantiere di Ecologica Pugliese-2

Tuttavia, oggi, il nuovo assessore comunale all’Ambiente, Vito Carella, si è recato nel cantiere di Ecologica Pugliese accompagnato da tecnici comunali e vigili urbani, per effettuare un primo sopralluogo di verifica dello stato del capannone e ascoltando alcuni dei lavoratori  presenti. Carella relazionerà al sindaco Angela Carluccio – fa sapere una nota del Comune, sulla situazione “e ha preannunciato al personale ulteriori visite presso il capannone e interventi direttamente in strada per seguire le operazioni di raccolta di rifiuti”. 

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