Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Il Cobas annuncia uno sciopero a Ecologica Pugliese: "Toccato il fondo"

Il Cobas annuncia lo sciopero a Ecologica Pugliese, esprimendo un giudizio "fortemente negativo" sull’operato dell'azienda del Barese cui il Comune di Brindisi ha affidato il servizio di igiene urbana con ordinanza sindacale contingibile e urgente. "Disagio stipendi e problemi insoluti" dichiara il Cobas in un comunicato

BRINDISl - Il Cobas annuncia lo sciopero a Ecologica Pugliese, esprimendo un giudizio "fortemente negativo" sull’operato dell'azienda del Barese cui il Comune di Brindisi ha affidato il servizio di igiene urbana con ordinanza sindacale contingibile e urgente. "Disagio stipendi e problemi insoluti" dichiara il Cobas in un comunicato. Vale la pena ricordare che il mancato pagamento degli stipendi può essere causa di rescissione del contratto da parte delle pubbliche amministrazioni affidatarie, particolare non secondario ma spesso dimenticato nella rifiuti-story brindisina.

"Il Cobas mantiene questo giudizio e inizia il percorso che lo porterà ad uno sciopero nelle prossime settimane , così come previsto dalle leggi sullo sciopero nei servizi pubblici", annuncia Roberto Aprile, leader dl sindacato di base. "Nella giornata di giovedì 15 ottobre abbiamo spedito una lettera alla Ecologica Pugliese chiedendo il tentativo di conciliazione, obbligatorio per legge. Nei prossimi giorni, realizzato questo passaggio, il Cobas inviterà i lavoratori ad aderire ad uno sciopero  Per la legge sullo sciopero dovrà svolgersi almeno 10 giorni dopo  dalla data di invio della lettera. Ci arriveremo perciò per i primi di novembre".

"In quella occasione - prosegue Aprile - chiederemo ai cittadini di partecipare alle iniziative di protesta con la parola d’ordine 'così non si può andare avanti, giriamo pagina. Bocciamo  Ecologica Pugliese'. I problemi denunciati nei mesi scorsi continuano ad essere tali e quali. Pessima organizzazione del lavoro che è sotto gli occhi e le critiche di tutti i cittadini, nonostante i rassicuranti comunicati stampa della Ecologica Pugliese.  Il 50% della cittadinanza sembra essere  ancora scoperta, a distanza di un anno dall’assegnazione dell’appalto, dei kit per la raccolta differenziata. Molti della  restante parte  sembrano addirittura essere  ancora in possesso dei vecchi cestelli di proprietà della Monteco".

Roberto Aprile descrive la situazione. Secondo il Cobas, "gli  operai lamentano la mancanza di attrezzature primarie per l’espletamento delle mansioni, dalle scope ai guanti, alle mascherine e ai cestelli per raccogliere i rifiuti spazzati, i continui ritardi nei pagamenti degli stipendi  legati al 'se il comune ci paga vi pagate!', i mancati versamenti delle quote delle cessioni del quinto dello stipendio, i locali spogliatoi che da l’anno scorso hanno ancora le porte rotte e che andando incontro alla stagione invernale si ricomincerà l’odissea dei riscaldamenti non funzionanti in parte per il mancato acquisto del gasolio e in parte per i termoconvettori non funzionanti".

"In conclusione ci sentiamo di affermare che in questi anni diverse aziende si sono succedute cambiando il nome e la ragione sociale, ma il risultato non è mai cambiato, probabilmente perché i vertici sono rimasti sempre gli stessi, invariati nel tempo. Ma adesso abbiamo toccato il fondo", denuncia il Cobas. Per molto meno, in tempi recenti, il sindaco Consales inviò i vigili urbani e i funzionari del Comune a ispezionare il cantiere Monteco. Non risultano verifiche simili per Ecologica Pugliese.

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