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Nelle foto di Salvatore Barbariossa le fasi della conferenza stampa

Nelle foto di Salvatore Barbariossa le fasi della conferenza stampa

Turismo, il Comune si muove. Peccato per l'iter dell'affidamento

Tante iniziative in lavorazione dopo anni di immobilismo. Ma sarebbe stato meglio attivare un bando o un avviso pubblico

BRINDISI -  “Past” per unire il passato, inteso come storia raccontata dai monumenti di Brindisi, alla tecnologia che impone la promozione anche sul web nella logica dell’accoglienza senza confini. Per i turisti certo, quelli in arrivo dalle navi da crociera, e ancor prima per i brindisini (studenti soprattutto) che non sempre hanno conoscenza di quel che raccontano i beni di valenza culturale a due passi da casa.

Comune e associazione Le Colonne

Altrove, probabilmente, già da tempo avrebbero lavorato per la conoscenza, che vuol dire apertura dei siti, percorso turistico e divulgazione. A Brindisi la svolta è arrivata ora con decisione della struttura commissariale guidata da Santi Giuffrè. Il Comune, infatti, confida in un nuovo corso avendo scommesso sulla proposta presentata dalla brindisina Anna Cinti, in qualità di presidente dell’associazione Le Colonne - Arte Antica e Contemporanea, per istituire un “sistema integrato di promozione del territorio, valorizzazione e fruizione dei beni culturali della città di Brindisi”. In sigla Past che avrà durata di un anno.

Video: la conferenza stampa

Tutto a fronte di un investimento che l’associazione aveva stimato in 70mila euro, stando alla lettera che Anna Cinti ha firmato il 7 febbraio scorso. Il finanziamento dell’Ente si limita a 39mila euro più Iva, per un totale di 47.570, somma prenotata nel bilancio 2018 in corso di approvazione, nel capitolo relativo alle “iniziative per l’attrazione turistica”. Turismo di cui Brindisi ha enormemente bisogno.

La pubblicità e il malcontento

Peccato che di questa iniziativa e ancor prima della volontà dell’amministrazione cittadina di procedere in questa direzione nessuno sapeva: non c’è stato, infatti, un avviso pubblico o un bando, questo no. Non c’è stato neppure un comunicato stampa, uno di quelli che solitamente partono dal Palazzo. C’è stata la proposta della presidente Cinti arrivata al Comune l’8 febbraio scorso e pubblicata all’albo pretorio per sette giorni, come si evince dalla documentazione disponibile negli uffici di piazza Matteotti, in aderenza al principio della trasparenza.

Ma chi non sapeva, chi non aveva la più pallida dell’idea che la struttura commissariale intendesse superare le criticità lamentate, peraltro anche politicamente da più parti, come faceva a fare sentire la propria voce? Non lo ha fatto. Vero è, come spiegato dal commissario Giuffrè nel corso della conferenza stampa di questa mattina, che “sono andate deserte le indicazioni di gara”.

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Il regolamento comunale

Tecnicamente non di gara, sia consentita questa precisazione, ma le indicazioni previste da un regolamento di “collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani”. Regolamento non proprio nuovo, dal momento che è stato approvato dal Consiglio comunale il 19 dicembre 2014. La procedura seguita dall’Amministrazione è stata quella prevista dall’articolo 5, nel quale è espressamente prevista la possibilità che il Comune “stringa appositi patti di collaborazione con i soggetti privati qualificati”.

Nello stesso regolamento, all’articolo 11, si fa riferimento ad “adeguate forme di pubblicità”, necessarie – si legge – “al fine di acquisire da parte di tutti i soggetti interessati, osservazioni utili alla valutazione degli interessi coinvolti o a far emergere gli eventuali effetti pregiudizievoli della proposta stessa, oppure ulteriore contributi o apporti”. Domanda, legittima: in che modo è stata data pubblicità?

Unica proposta

Il dato di fatto è questo: risulta che alla scadenza di quella settimana, vale a dire il 15 febbraio scorso (probabilmente anche il tempo è alquanto breve), non ci siano stati interventi, sotto forma di integrazioni o novità rispetto al programma stilato da Anna Cinti. E di conseguenza, la proposta dell’associazione Le Colonne è rimasta l’unica. Chissà, magari sarebbe stato possibile offrire al Comune e di riflesso ai brindisini e ai turisti ulteriori attività nell’ottica dell’accoglienza.

E' interessante infatti l'attività in corso al Comune, con l'impegno di alcuni dirigenti scolastici di istituti di Brindisi, in nome e per conto dei propri studenti nel recente passato impegnati sul fronte turistico-culturale (solo per ricordarne alcuni, i ragazzi del Ferraris, autori di una app che avrebbe avuto bisogno di un rete wi-fi messa a disposizione dal Comune e quelli del Palumbo nel ruolo di guide).

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Al tavolo su cui stanno prendendo forma le iniziative che dovrà gestire l'associazione Le Colonne ci sono anche Pugliapromozione, la Soprintendenza, a cui il Comune chiede la facoltà di disporre senza oneri degli accessi ai beni archeologici e monumentali,  la Biblioteca Arcivescovile, la Stp che metterà a disposizione un bus scoperto, gli operatori turistici di Confindustria sono a disposizione con idee mirate soprattutto sull'accoglienza al porto. Un concorso di idee progettuali più ampio sarebbe stato utile. Ma ammesso che qualcuno avesse notato quel "post" sull'albo pretorio (non un bando o un avviso), in sette giorni non si riesce a predisporre una proposta seria e completa.

Il Comune di Brindisi, ad ogni modo, ha chiuso la “fase della pubblicità” e ha “pertanto attivato i successivi adempimenti finalizzati alla conclusione del procedimento” in favore dell’associazione, la quale a “a sostegno e referenza della propria proposta” ha ricordato anche “la qualificazione e i riconoscimenti conseguiti nella gestione del bene monumentale comunale della Palazzina Belvedere, presso cui è allocata la collezione di reperti della Collezione Museale Faldetta, e le cui modalità attuative e promozionali dimostrate “sul campo” costituiscono esempio ed anticipazione di ciò che viene proposto, considerati i riconoscimenti pubblici che il Comune”.

All’associazione, peraltro, “è stato conferito dal Comune di Carovigno, con delibera commissariale del 15 febbraio 2018 incarico annuale per la gestione e valorizzazione dei servizi culturali, museali, bibliotecari, turistici del Castello Dentice di Frasso, proprio in considerazione delle capacità e requisiti offerti". La firma è del commissario Onofrio Padovano, già sub a Brindisi.

 La  firma della convenzione

“Con nota del 22 febbraio 2018 è stato comunicato all’associazione le Colonne di dover procedere alla formalizzazione del rapporto”, con esclusione delle “prestazioni di beni e servizi di carattere non fungibile e comunque non specialistico, per le quali potrà provvedere direttamente l’Amministrazione”. In che modo? Risposta: “Attraverso l’attivazione delle procedure previste in materia di pubbliche forniture”. In particolare l’Ente “dovrà farsi carico dell’acquisito del materiale promozionale tipografico, cartellonistica, brochure e tutto il necessario per lo svolgimento di quanto viene elaborato in coordinamento tra il servizio attività culturali nei Beni monumentali e la suddetta associazione”.

Le finalità di Past

Via mail, Cinti ha accettato le condizioni e il 2 marzo scorso il commissario ha adottato la delibera, con i poteri della Giunta propedeutica alla firma della convenzione tra le parti. Da oggi, quindi, la promozione del territorio avrà l’acronimo Past. Con questi obiettivi: “incrementare e rafforzare lo svolgimento di attività di promozione del territorio, valorizzazione e fruizione dei beni culturali della Città di Brindisi nonché la promozione del patrimonio culturale tramite la partecipazione anche ad iniziative più ampie di livello regionale, locale, nazionale e internazionale attraverso una progettazione concordata delle attività e finalizzata ad una strategia anche di marketing territoriale”. Ci sarà un sito web promozionale e di orientamento su ciò che Brindisi offre.

Il Past “vuole rappresentare un luogo di incontro, oltre che essere un soggetto catalizzatore di processi e relazioni sociali per la progettazione, l’implementazione e la messa a sistema di una precisa strategia di valorizzazione del territorio, che identifichi anche all’esterno la Città di Brindisi quale città turistico-culturale, migliorata negli standard qualitativi dei servizi". Tutto questo per un anno, con possibilità di proroga.

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