Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Centro per immigrati di Tuturano, revocato l’affidamento alla onlus

Il Comune: “Carenza di igiene, polvere e cattivo odore riscontrati il giorno stesso dell’inaugurazione”. La coop “Città dei servizi” dovrà lasciare la struttura di via Leo: salta il contratto da 47.500 l’anno. Doglianze arrivate dal sindaco e dall’assessore ai Lavori Pubblici

BRINDISI – “Gravi inadempienze riscontrate già nel giorno stesso dell’inaugurazione del centro immigrati a Tuturano, il 29 giugno scorso”: il Comune ha deciso di revocare la gestione  affidata all’associazione Onlus “La Città dei servizi”, a fronte di un corrispettivo pari a 47.500 euro l’anno.

Impossibile andare oltre, secondo la parte pubblica che ha avviato il procedimento con cui si mette la parola fine al contratto, sulla base di una segnalazione del settore Servizi sociali, a cui si sono aggiunte le lamentele dello stesso sindaco, Mimmo Consales e dell’assessore ai Lavori Pubblici, Cosimo D’Angelo, entrambi presenti alla cerimonia ufficiale per il taglio del nastro. In quella occasione chiedevano al dirigente Nicola Zizzi di “prendere le opportune iniziative nei confronti dell’associazione, data la constatazione del mancato inizio delle attività”.

La determina c’è, è stata firmata ieri dal dirigente e contiene una serie di contestazioni che costituiscono motivi ritenuti giusti per la revoca della gestione della struttura pensata per garantire accoglienza agli immigrati presenti sul territorio di Brindisi e residenti nella frazione di Tuturano.

Il Comune, infatti, ha avuto modo di “constatare la carenza di igiene” perché i “locali erano sporchi e maleodoranti”, ha accertato che “le attrezzature e gli arredi risultavano ancora ammassati in alcune zone” e ha rimarcato  che “il cattivo odore di muffe e la polvere hanno palesemente dimostrato che non c’era stata attività di alcun genere”. Il quadro, quindi, ha “lasciato ipotizzare che si era ben lontani dall’attivazione immediata del progetto che, per convenzione, dovrebbe terminare nel mese di dicembre 2016”.

A nulla sono valse le spiegazioni, sotto forma di controdeduzione presentata dalla coop “Città dei servizi”, consegnate brevi manu il 29 ottobre scorso: “Non sono atte a superare i rilievi formulati”, di conseguenza è stato chiuso il procedimento di revoca e il Comune è passato alla fase successiva della “risoluzione del rapporto”. Nulla quaestio, invece, sul fronte della guardiania, altro aspetto oggetto del contratto con l’associazione, rispetto al quale è stato accertato il corretto svolgimento.

“Il rilascio della struttura avverrà in contraddittorio con l’amministrazione comunale che comunicherà la data della consegna dello stabile, degli arredi e delle attrezzature custodite e di sua proprietà, sentiti i settori Lavori Pubblici e Patrimonio”. Il che significa che il progetto dell’accoglienza si ferma, il tempo necessario per cercare e trovare un nuovo gestore.

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