Cronaca Carovigno

Traversine ferroviarie a Torre Guaceto: "Sono un rischio, va fatta chiarezza"

"Vogliamo vederci chiaro sulle migliaia di travi dismesse di ferrovia infilate nelle dune e nella palude dell’oasi di Torre Guaceto, a tale proposito abbiamo fatto richiesta di chiarimento all’amministrazione comunale di Carovigno, anche se in base alla legge sulla trasparenza degli atti pubblici, dopo oltre un mese non è arrivata ancora nessuna risposta"

CAROVIGNO - "Vogliamo vederci chiaro sulle migliaia di travi dismesse di ferrovia  infilate nelle dune e nella palude dell’oasi di Torre Guaceto,  a tale proposito abbiamo fatto richiesta di chiarimento all’amministrazione comunale di Carovigno, anche se in base alla legge sulla trasparenza degli atti pubblici, dopo  oltre un mese non è arrivata ancora nessuna risposta". Lo scrive il segretario del circolo di Carovigno del Partito comunista, Tonino Mosaico, in un comunicato inviato oggi alla stampa locale, a conclusione di un'attività specifica sul problema. Le traversine ferroviarie, per la cronaca. sono state installate molti anni fa in un tratto del sentiero che conduce alla torre di guardia, soggetto a tracimazioni della palude, e come recinzione in alcuni tratti dello stesso.

"Le prime  allarmanti discussioni sulla pericolosità delle travi dismesse di ferrovia risalgono al 1998, Dalle documentazioni pubblicate dal 2001 ad oggi in tutta Europa, si  fa esplicito divieto a utilizzare tali travi  in posti abitati, nei giardini, nei parchi e si sottolinea la pericolosità delle stesse  messe a contatto con l’acqua, perché il contatto con l’acqua fa sprigionare il creosoto contenuto al loro interno. Le travi al creosoto sono  considerate  rifiuto speciale pericoloso  e cancerogeno", riepiloga Mosaico.

traversine ferroviarie a torre guaceto 2-2-2"Taluni, senza averlo documentato, dicono che tali travi, prima dell’utilizzo sono state bonificate con una vernice speciale che imprigiona al loro interno il creosoto e non permette la fuoruscita dello stesso. Nel caso fosse vero, quanto costa la bonifica di una trave? Per quanti anni questa vernice speciale farà effetto? O l’effetto è già finito? Non esiste documentazione che parla di questa vernice speciale ma per una ulteriore conferma chiediamo un controllo all’Arpa Puglia", prosegue il segretario di Carovigno del Partito comunista, autore assieme all'antropologo Antonio palmisano anche di una indagine sullo stato del Canale Reale, raccolta poi in un instant book.

"Si vocifera di un finanziamento  dato al comune di Carovigno nei primi anni 2000 e poi usato per le suddette traversine, quali problemi ci sono a rendere pubblico tale finanziamento e la delibera con cui è stato effettuato il lavoro? Anche l’amianto non era considerato cancerogeno ma quando si è dimostrato l’opposto, lo si è vietato.  Le travi dismesse di ferrovie - dice Mosaico - sono considerate rifiuto speciale e pericoloso da 14 anni  ma chi  dirige o  ha diretto Torre Guaceto e chi  lavora  in contatto con le travi  dismesse di ferrovia  non ha mai posto il problema".

Tonino Mosaico chiede chiarezza sul punto: "Vogliamo certezze sulla sicurezza di Torre Guaceto che è un sito frequentato da decine di migliaia di visitatori (esseri umani), da decine di lavoratori, oltre alla fauna e alla la flora della riserva. Riteniamo squalificante in termini di ambientalismo che nella  riserva  di Torre Guaceto si siano  introdotte anche le travi dismesse di ferrovia impregnate di creosoto. Tali travi, appena dismesse dalle ferrovie nel 1998/99,  venivano vendute  intorno ai 40 euro l’una, dopo, in concomitanza della discussione sulla pericolosità delle travi, di colpo il prezzo è sceso a 14 e poi a 10  euro".

"In una società basata sul profitto, se un prodotto è buono, non abbassano il prezzo del 75% ma quando il prodotto diventa un costo,   persino smaltirlo, lo stesso  viene anche regarlato lasciando al malcapitato la fregatura dello smaltimento. Supponiamo che  sia stata una leggerezza,  quella di usare a Torre Guaceto le travi dismesse di ferrovia,  c’è comunque stata incompetenza dei gestori - accusa Mosaico -, quindi riteniamo opportuno il commissariamento del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto e  la formazione di una vera  professionalità ambientalistica per la gestione dell’oasi".

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