Cronaca

Cantieristica e nautica da diporto: convegno del Rotary su idee e progetti

La nautica da diporto può essere una grande opportunità di sviluppo commerciale e turistico per Brindisi, se solo si liberasse gran parte del suo porto interno da vincoli realmente solo burocratici e dalla pigrizia progettuale. Ma non ci può essere sviluppo della nautica da diporto se non c'è una cantieristica dedicata

BRINDISI – La nautica da diporto può essere una grande opportunità di sviluppo commerciale e turistico per Brindisi, se solo si liberasse gran parte del suo porto interno da vincoli realmente solo burocratici e dalla pigrizia progettuale. Ma non ci può essere sviluppo della nautica da diporto se non c’è una cantieristica dedicata. E’ una combinazione fondamentale e scontata, però Brindisi ha ancora il suo porto turistico aperto nel 2003 e partecipato dal Comune ancora privo di un cantiere operativo, ad esempio. Tuttavia è una risorsa da recuperare e a ciò ci aggiunga che sia nel porto medio che in quello interno ci sono altri affermati cantieri. Le basi per una svolta esistono e possono reggere un'ulteriore crescita.

Di questo si occuperà un incontro promosso per il 6 marzo dal Rotary Club Valesio, alle 19, all’Hotel Internazionale, che avrà come relatori il comandante della Capitaneria di Porto, Mario Valente, il presidente nazionale di Assonautica, Alfredo Malcarne, il presidente del Distretto pugliese della nautica, Giuseppe Danese, il presidente del Circolo della Vela Brindisi, Teo Titi, il presidente della sezione di Brindisi della lega Navale Italiana, Roberto Galasso, e Giuseppe Meo presidente dello Snim. Le relazioni saranno precedute dai saluti del presidente del Rotary Club Valesio, Fernando Dell’Anna, e del sindaco di Brindisi, Mimmo Consales.

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