Cronaca

Il Tar del Lazio sospende il piano anti-Xylella: abbattimenti fermi

Il Tar del Lazio ha sospeso la dichiarazione dello stato di emergenza per la diffusione in Puglia del batterio Xylella e il Piano d'intervento previsto per fronteggiare il rischio fitosanitario, accogliendo in via cautelare le richieste di associazioni,cooperative e aziende vivaistiche pugliesi, e di singoli ricorrenti. L'ordinanza è stata depositata stamattina.

Il Tar del Lazio ha sospeso la dichiarazione dello stato di emergenza per la diffusione in Puglia del batterio Xylella e il Piano d'intervento previsto per fronteggiare il rischio fitosanitario, accogliendo in via cautelare le richieste di associazioni,cooperative e aziende vivaistiche pugliesi, e di singoli ricorrenti. L'ordinanza è stata depositata stamattina. La prima sezione del Tribunale amministrativo del Lazio ha ritenuto che le misure imposte dal commissario concretizzerebbero "un pregiudizio grave e irreparabile" per i vivaisti, ai quali è stata imposta la distruzione di tutte le piante "ospiti" della Xylella, anche se non malate. Nel ricorso l'avvocato leccese Gianluigi Manelli aveva sollecitato la sospensione dell'intero Piano, oltrechè delle misure relative ai vivai, e il Tar lo ha accolto integralmente.

Pertanto, sempre secondo il Tar, il piano del commissario straordinario per l'emergenza Xylella, Giuseppe Silletti, deve essere sospeso in quanto in tempi brevi dovrà' essere rimodulato alla luce della "Decisione di esecuzione" presa dalla Commissione Europea il 28 aprile scorso e che sostituisce la Decisione n.2014/497 Ue. Nell'ultima riunione del Comitato fitosanitario permanente dell'Unione Europea (tenuta il 27 e 28 aprile), infatti, sono state prese misure più restrittive rispetto al passato, che dovranno essere pubblicate nell'arco di un mese. In seguito alla pubblicazione, il Piano Silletti dovrà essere riformulato per essere in linea con le prescrizioni dell'Ue. Dunque, per i giudici amministrativi, è allo stato inutile mettere in pratica atti che "hanno un orizzonte temporale esiguo". Dunque i giudici amministrativi del Lazio non mettono in discussione la natura delle misure, quindi anche quella degli abbattimenti.

Intanto parte oggi l'azione risarcitoria collettiva del Codacons per il caso Xylella. Sul sito dell'associazione www.codacons.it  è disponibile il modulo di costituzione di parte offesa attraverso il quale tutti i soggetti coinvolti dalla devastazione legata al batterio possono avviare l'iter per ottenere il risarcimento dei danni subiti nei confronti dei responsabili dell'introduzione del batterio nel Salento, che dovessere essere individuati nel corso delle indagini (c'è una inchiesta della procura di Lecce).

"Invitiamo tutti gli abitanti del Salento, i produttori e i coltivatori della zona a scaricare dal nostro sito il modulo di costituzione, in modo da inserirsi nel procedimento aperto dalla Procura di Lecce. Sarà così possibile far valere i propri diritti ed ottenere il risarcimento dei danni morali e materiali subiti nei confronti dei soggetti che saranno ritenuti responsabili della diffusione di Xylella e della mancata prevenzione", si legge nel comunicato del Codacons.

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