Cronaca Via Martiri delle Fosse Ardeatine

L'autobus passa ma non si ferma e gli studenti restano a piedi

Per tre giorni consecutivi, oggi lunedì 23 maggio compreso, il pullman che intorno alle 7 passa da Cellino per raggiungere il capoluogo non ha effettuato la fermata prevista in via Martiri delle Fosse Ardeatine

La fermata in via Martiri delle Fosse Ardeatine

CELLINO SAN MARCO – Mentre la società tedesca Siemens è a lavoro per progettare un piano di mobilità urbana per le Ferrovie del Sud-Est, gli studenti pendolari di Cellino San Marco continuano vivere grossi disagi nell’ambito del trasporto pubblico su strada. Per tre giorni consecutivi, oggi lunedì 23 maggio compreso, il pullman che intorno alle 7 passa da Cellino per raggiungere il capoluogo non ha effettuato la fermata prevista in via Martiri delle Fosse Ardeatine. Sembrerebbe secondo quanto accertato perché già al completo.

Una cinquantina di studenti che frequentano gli istituti superiori di Brindisi sono rimasti a piedi. Alcuni hanno dovuto farsi accompagnare dai genitori, altri non avendo altro modo per arrivare a scuola sono tornati a casa e altri ancora hanno dovuto prendere quello delle 8 entrando in ritardo in classe.

Un vero e proprio calvario quello dei pendolari di Cellino San Marco iniziato esattamente con l’inizio dell’anno scolastico. Un disservizio durato per tutto l’anno scolastico che in più occasioni ha portato gli stessi genitori a protestare. Il 9 novembre e il 15 gennaio scorso fu anche richiesto l’intervento dei carabinieri perché i mezzi erano sovraccarichi e il viaggio fino a Brindisi diventava un inferno: gli studenti erano costretti a stare ammassati, in piedi fino all’arrivo a scuola. Il motivo è sempre lo stesso: pochi mezzi a disposizione rispetto al numero dei viaggiatori. Oltre alle proteste per strada ci sono stati incontri con i dirigenti dell’azienda e l’interessamento da parte dell’amministrazione comunale oltre che dei dirigenti scolastici. Ma ad oggi la situazione sembra addirittura peggiorata se si considera che non vengono nemmeno rispettate le fermate.

“L’abbonamento però lo paghiamo per intero – ricorda uno dei genitori che oggi ha dovuto portare i figli a scuola con la sua auto – è una situazione esasperante e vergognosa che a questo punto non so nemmeno più se si risolverà”. Una mamma, invece, commenta: "Ormai con le Ferrovie del Sud-Est è una partita persa, stiamo cercando di capire se c'è il modo di svolgere questo servizio attraverso un'agenzia privata, forse è l'unica soluzione". 

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