Il centro di accoglienza senza gestore

BRINDISI – Il dormitorio di via Provinciale San Vito è rimasto da ieri senza gestore. Scaduto l’accordo sottoscritto con la Caritas, l’Amministrazione comunale è alla ricerca dell'alternativa. Marika Rollo, assessore ai Servizi sociali, ha incontrato in mattinata le uniche due associazioni disponibili.

Il dormitorio di via Provinciale San Vito

BRINDISI – Il dormitorio di via Provinciale San Vito è rimasto da ieri senza gestore. Scaduto l’accordo sottoscritto con la Caritas, l’Amministrazione comunale è alla ricerca di qualcuno che prenda in mano le redini della struttura. Marika Rollo, assessore ai Servizi sociali, ha incontrato in mattinata i rappresentanti delle uniche due associazioni attive nel settore della cooperazione e del volontariato che hanno risposto alla manifestazione di interesse per la gestione dell’immobile.

La sicurezza dei circa 80 immigrati ospitati all’interno dell’edificio richiede un’immediata soluzione. Per questo, il Comune ha chiesto alle due associazioni di decidere in fretta se prendere in gestione, in tandem, la struttura di via Provinciale San Vito. Ad ogni modo, i volontari della Caritas continueranno a garantire i servizi di assistenza fino a quando non avverrà il passaggio di consegne.

“La gestione del dormitorio – assicura l’assessore Rollo, contattata stamane – non resterà scoperta. Sapevamo già da tempo che la Caritas, a decorrere da domenica 30 giugno, avrebbe lasciato l’incarico. Stiamo lavorando per colmare quanto prima questa lacuna”. L’assessore assicura che l’edificio versa in buone condizioni. “La scorsa settimana – afferma la Rollo – abbiamo effettuato un sopralluogo. Le condizioni igienico-sanitarie in cui vivono gli ospiti sono buone. L’unica anomalia riscontrata consiste nel disordine causato dall’eccessivo numero di indumenti ed effetti personali che ogni immigrato porta con sé. Ma la situazione è sotto controllo”.

Sottoposto ad una radicale opera di restyling dopo anni di incuria ed abbandono che lo avevano trasformato in un monumento al degrado, il dormitorio è stato inaugurato il 27 marzo. Degli oltre 100 immigrati che fino a pochi mesi prima occupavano l’edificio, solo 80 hanno ottenuto il permesso di rientrarvi.

Lo scorso maggio, il Comune ha pubblicato la manifestazione di interesse per la gestione annuale, rinnovabile allo scadere dei 12 mesi, dello stabile. Stando alle condizioni stabilite dal capitolato di gara, il Comune metterà a disposizione 30mila euro a titolo di rimborso spese durante la vigenza del protocollo. Le attività svolte verranno supportate con un rimborso forfetario pari a 3 euro per ogni ora di volontariato prestata. La struttura, operativa nella forma esclusiva di ricovero notturno, dovrà aprire i battenti alle 19 e chiuderli alle 9 del mattino successivo.

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