Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Il colonnello Paris lascia Brindisi: "Sono stati 3 anni intensi, con risultati incoraggianti"

Dopo tre anni di servizio il comandante provinciale dei carabinieri di Brindisi, colonnello Andrea Paris, saluta Brindisi per raggiungere, il prossimo 2 agosto, il comando "Nato Sp.Coe" di Vicenza. Lo sostituirà il colonnello Nicola Conforti, proveniente dal comando del gruppo di Torre Annunziata

BRINDISI - Dopo tre anni di servizio il comandante provinciale dei carabinieri di Brindisi, colonnello Andrea Paris, saluta Brindisi per raggiungere, il prossimo 2 agosto, il comando “Nato Sp.Coe” di Vicenza. Lo sostituirà il colonnello Nicola Conforti, proveniente dal comando del gruppo di Torre Annunziata. 

Paris, questa mattina (venerdì 31 luglio), nel corso di una conferenza stampa ha annunciato il suo trasferimento, ripercorrendo tutta quella che è stata l’attività in questo territorio che, che come lui stesso ha detto, gli è entrato nel cuore. 

“Sono stati anni molto intensi – ha affermato – abbiamo lavorato parecchio. I risultati sono sicuramente incoraggianti: ogni anno abbiamo mediamente migliorato del 30 per cento l’attività operativa di quello precedente, sia nel campo della polizia giudiziaria che in quello dell’esercizio contravvenzionale, del codice della strada, amministrativo. L’impegno è stato notevole  e spero lo si riconosca proprio attraverso il territorio.”

Due le operazioni a cui il comandante ha fatto particolare riferimento: la prima “Grisù”, relativa ai furti e all’esplosione dei bancomat che ha visto la cattura dell’intera banda l’8 agosto del 2013; la seconda “Do ut es”, riguardante gli appalti truccati a Cellino San Marco e molto impegnativa “sia sul piano – dice Paris – dell’accesso al comune, sia dal punto di vista dell’indagine penale, la cui prima trance si è conclusa recentemente con l’arresto del sindaco e di quasi tutta la giunta, oltre che di altri personaggi, imprenditori, noti in Puglia e nel Salento. Queste sono sicuramente due tra le più importanti attività che ho visto nascere, ho condotto e poi concluso.”

Ma a ciò se ne aggiungono delle altre che hanno preso avvio prima del suo arrivo, come, per esempio, la rapina ai coniugi Scialpi, avvenuta a Brindisi nell’aprile del 2012 e di cui Paris, arrivato da pochi giorni, ha potuto vedere solo gli arresti.

Ancora, il lavoro che, insieme con i suoi colleghi, lo ha molto assorbito è stato quello svolto a tutela dell’ambiente.  “Venendo  - precisa Paris – dalla Campania, una Regione molto compromessa sotto questo profilo, da subito ho utilizzato le stazioni dei carabinieri non solo per localizzare le discariche abusive e quindi denunciare chi le esercitava abusivamente, ma anche per fare una attività forse di minore importanza, ma che ha un forte impatto sul territorio. Essa  è quella della segnalazione ai sindaci che, poi, hanno l’obbligo di provvedere della pulitura delle aree in cui vi è l’abbandono incontrollato dei rifiuti. A tal proposito, esiste una normativa che consente a tutte le forze dell’ordine di richiamare all’attenzione gli amministratori affinché si occupino della ripulitura delle zone contaminate. Stiamo parlando di un dato che è sempre cresciuto: ogni anno, infatti, siamo arrivati a contare circa 300 siti segnalati e ripuliti dei 20 comuni della provincia.” 

Stessa cosa è stata fatta con l’Anas (Ente Nazionale Strade) per quanto riguarda l’esigenza di tener pulite le piazzolle di sosta “al fine di dare – sorride il comandante, ammettendo di essersi molto affezionato a Brindisi a tal punto da sentirla la sua città – un’immagine della nostra terra sempre migliore.”

Il penultimo passaggio su cui Paris si è soffermato, ricordando la notizia apparsa sugli organi di stampa, pochi giorni dopo il suo insediamento a Brindisi e  relativa alla multa che egli in persona emise nei confronti di due postini in motorino senza casco, è stato quello sull’attività di polizia stradale. Dal 2012 al 2014, ha fatto presente il comandante, il numero di contravvenzioni si è triplicato, dal momento che l’attenzione delle varie stazioni della provincia si è focalizzata su tutte le violazioni del codice della strada che comportano pericolo per gli utenti.

“Nell’ultimo anno – conclude Paris –abbiamo intensificato la campagna contro i furti di energia elettrica che non è tanto stata apprezzata all’inizio, ma che, poi, che anche la stampa l’ha guardata con occhi diversi. Tale furto viene poco considerato, quasi ritenuto reato bagatellare e così non è, soprattutto se si pensa che chi agisce manomette contatori e quant’altro e il rischio per l’incolumità pubblica è davvero molto elevato. Quest’anno, siamo arrivati ad un totale di circa 70 arresti e ci tengo a precisare che abbiamo focalizzato la nostra attenzione sui grandi furti, come ad esempio quelli che vengono realizzati da attività commerciali. Insomma, che dire ancora? Ringrazio questa città, la provincia per avermi ospitato e fatto sentire a casa. Sia io che la mia famiglia siamo molto legati a Brindisi e non sarà facile, specie per i miei figli andar via.”

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