Cronaca

Il colonnello Sica lascia Brindisi

BRINDISI – Il comandante provinciale dei carabinieri di Brindisi, colonnello Ugo Sica 52 anni, dopo quattro anni nell'incarico lascia la città per ricoprire il ruolo di capo di stato maggiore della Regione Carabinieri in Abruzzo. Lo sostituirà il colonnello Andrea Paris, proveniente dal comando del gruppo di Torre Annunziata, che giungerà a Brindisi lunedì prossimo a conclusione di un corso di alta formazione durato un anno nella scuola di interforze di polizia.

BRINDISI - Il comandante provinciale dei carabinieri di Brindisi, colonnello Ugo Sica 52 anni, dopo quattro anni nell'incarico lascia la città per ricoprire il ruolo di capo di stato maggiore della Regione Carabinieri in Abruzzo. Lo sostituirà il colonnello Andrea Paris, proveniente dal comando del gruppo di Torre Annunziata, che giungerà a Brindisi lunedì prossimo a conclusione di un corso di alta formazione durato un anno nella scuola di interforze di polizia.

Ugo Sica nella mattinata di oggi ha incontrato i giornalisti brindisini per inviare un saluto alla città ed al territorio che quattro anni fa lo hanno ospitato e che gli sono entrati nel cuore sin da subito. Ha voluto anche ringraziare gli organi di informazione per la collaborazione dimostratagli. "Conserverò nel cuore la Puglia e Brindisi. Brindisi mi ha dato molto sia professionalmente che dal punto di vista umano e poi questa città è una terra meravigliosa. Voi avete un patrimonio, vorrei che la popolazione di questa provincia lo capisse, qui avete tutto, dovete solo sfruttare di più questa terra".

Il colonnello non ha nascosto l'emozione ricordando quello che in quattro anni ha vissuto in terra brindisina: "Non è stato facile lavorare in questa terra, ne abbiamo passate tante, i momenti brutti e difficili non sono mancati ma li abbiamo superati tutti brillantemente. In questo momento, però, riesco solo a ricordare i momenti belli, le emozioni che questa città mi ha regalato".

Sica è pronto a difendere Brindisi e i brindisini, ci ha lavorato sodo insieme ai suoi uomini per restituire alla città onore e dignità: "Noi abbiamo ripulito il territorio, nessuno si deve permettere di parlare male di questa provincia e le statistiche nazionali oggi ci danno ragione. Questo è stato possibile grazie alla collaborazione di tutte le forze dell'ordine presenti sul territorio. Il questore, Alfonso Terribile, è mio amico di infanzia, abbiamo giocato insieme a pallone, scrivetelo, questo".

Non ha potuto non ricordare la strage del 19 maggio scorso dove una bomba piazzata davanti l'istituto professionale Morvillo Falcone, dal commerciante di Copertino Giovanni Vantaggiato, ha ammazzato la 16enne Melissa Bassi di Mesagne: "In quell'occasione abbiamo dimostrato che le forze dell'ordine a Brindisi ci sono e lavorano bene. In quell'indagine non c'è stata nessuna sbavatura, abbiamo lavorato sodo tutti anche se, per scelta, l'Arma dei carabinieri ha preferito non comparire. Ho una figlia di 16 anni e potete immaginare con che dedizione ho seguito quel caso".

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