Cronaca

Il comandante dei Vigili del Fuoco contesta cifre adesioni sciopero

Solo il 29,09 per cento dei vigili del fuoco in turno nelle ore dello sciopero proclamato per ieri 15 febbraio dai sindacati di categoria aderenti a Cisl, Uil, Conapo e Usb si sarebbe astenuto dal lavoro. Lo fa sapere il comandante provinciale Michele Angiuli con dati del Ministero dell’Interno

BRINDISI – Solo il 29,09 per cento dei vigili del fuoco in turno nelle ore dello sciopero proclamato per ieri 15 febbraio dai sindacati di categoria aderenti a Cisl, Uil, Conapo e Usb si sarebbe astenuto dal lavoro. Lo fa sapere il comandante provinciale Michele Angiuli con dati del Ministero dell’Interno. Ciò, dichiara l’ingegnere Angiuli, dimostra che “la stragrande maggioranza del personale del Comando provinciale Vigili del Fuoco di Brindisi condivide la condotta finora posta in essere dallo scrivente, che si onora di dirigere questo ufficio”.

Secondo Angiuli, i vigili del fuoco in servizio ieri nel turno interessato dallo sciopero erano 110 (dei 300 in organico tra comando provinciale, distaccamenti portuale e aeroportuale, e distaccamenti di Ostuni e Francavilla Fontana). Solo 32 hanno aderito allo sciopero, 42 hanno lavorato, mentre 36 erano assenti per malattia, ferie e altre ragioni.

L’ingegnere Michele Angiuli, arrivato a Brindisi il 15 settembre del 2014, ricorda i principali atti assunti in questo periodo, affermando di aver dato piena attuazione al contratto nazionale di lavoro della categoria nella riorganizzazione del comando provinciale, “anche in applicazione della legge 190/2012 Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella Pubblica Amministrazione”.

mobilitazione vvff 1-2Poi la rotazione del personale e il “recupero di fondi indebitamente percepiti negli anni 2010, 2011, 2012, 2013 con interessamento della Ragioneria provinciale dello Stato di Brindisi”. Angiuli garantisce che continuerà ad operare per il rispetto della legalità, “non facendosi influenzare o intimorire in alcun modo da chicchessia, sottolineando altresì che non avrà alcun cedimento nella condotta futura”. Il confronto dunque continuerà e sarà duro.

Secondo i sindacati promotori dello sciopero infatti l’adesione sarebbe stata del 77 per cento, con la partecipazione alla manifestazione di protesta davanti alla sede di via Nicola Brandi, ieri mattina, di circa 150 vigili del fuoco liberi dal servizio. I sindacati, che lamentano un clima di tensione nel personale determinato dalle decisioni del comandante, oltre che alla penuria di personale, all’organizzazione del lavoro e alla disponibilità di mezzi ed equipaggiamenti, ieri hanno incontrato il prefetto Vardè.

Il prefetto ha ascoltato le ragioni dei sindacati, ma dovrà anche ascoltare la versione del comandante provinciale prima di decidere se intervenire o meno. Per ora le relazioni sindacali nel comando provinciale restano tese.

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