Cronaca

Il comandante dei vigili: "Segnali via Tor Pisana a tutela dei pedoni"

Gentile Direttore, leggo con la necessaria attenzione quanto apparso sul suo giornale a firma di un cittadino e riguardante, a suo dire, l’inutile presenza di segnali verticali in via Tor Pisana e mi consentirà un breve pensiero

BRINDISI - Riceviamo e pubblichiamo un intervento del comandante della polizia municipale di Brindisi, Teodoro Nigro, in risposta a quello del lettore Carlo Gabrieli, a proposito dell'utilità o meno della nuova segnaletica installata in via Tor Pisana.

Gentile Direttore, leggo con la necessaria attenzione quanto apparso sul suo giornale a firma di un cittadino e riguardante, a suo dire, l’inutile presenza di segnali verticali in via Tor Pisana e mi consentirà un breve  pensiero. Premetto che l’articolo, complesso negli spunti ed eterogeneo nelle argomentazioni , parrebbe vedere porsi il cittadino in chiara posizione ottica negativa su più fronti; per quanto attiene ciò che ha indotto “nel ragionamento“ il sottoscritto, suggerirei innanzitutto una maggiore positività di giudizio specifico.

Specifico , cioè tecnico , perché nulla posto in essere nelle scelte operate nei procedimenti amministrativi e tecnici  ha di quel senso di mistura sociologica come richiamata nell’articolo travestendo i sensi di impervie sensazioni e valutazioni che nulla avrebbero di cognitivo e di propositivo a tal punto da immaginare e definire alcuni interventi sulla circolazione stradale come di marketing . Giudizi questi, articolati ed intersecanti  nella movimentazione di idee e mortificanti nel risultato del giudizio raccontato come espresso. 

Nulla, poi, vi è di “riempitivo”.  Comunque, è bene sapere e ricordare a me stesso, che le azioni amministrative tese a quanto evidenziato nei primi 4 / 5 capoversi hanno un minimo comune multiplo che è il miglioramento, fattuale, della sicurezza stradale in città con riferimento ai pedoni, utenti deboli della circolazione stradale stessa . Azioni queste e proprio queste che innovano l’attuale impostazione della città a prescindere dai poco edificabili giudizi – sommari – su quanto tali miglioramenti non possano non  essere anche appariscenti scelte di “superficie” capaci di imbellettare l’arredo urbano .

Di “deliberato” ( termine che farebbe rabbrividire gli autori dei manuali di diritto amministrativo processuale o di diritto degli Enti locali ) nulla è dato conoscere in via Tor Pisana ; i tecnici comunali hanno inteso porre a servizio dei pedoni uno specifico e più sicuro attraversamento pedonale per il quale deve essere imposto , ai veicoli in transito  , il rispetto dei limiti di velocità tipici del centro urbano . Nulla di “rigido e di impettito” come fossimo in una vetrina espositiva; bensì nuove e semplici tecniche di sicurezza stradale dedicata ai pedoni in maniera esclusiva a cui, tra l’altro, ne seguiranno altre in vari punti dell’abitato di Brindisi per molti anni scevro di novità in tal senso.

Difficile accettare, mi consentirà il lettore, immaginare che possano aprirsi le porte di non augurabili “sciagure” : forse il tentativo di applicare migliorie sul tessuto viario urbano a maggior traffico, sposa il criterio della proporzionalità del rischio per pedoni e diversamente abili relegati, spesso , in vere e proprie avventure pedonali a causa della diffusa inciviltà nella guida .

Per stile personale e ruolo istituzionale non posso addentrarmi in altri argomenti che offuscherebbero l’immagine di Brindisi, come ripreso e riprodotto nell’articolo, in quanto incompetente per materia e funzioni ovvero poco incline, per formazione professionale, a percorsi massivi e di “suggestione”; ma di certo , vorrei rassicurare il cittadino , che si è a disposizione per ogni necessario chiarimento comunicando, ove fosse necessario, che non si agisce ne mai si agirà per “induzione” ( come parrebbe comprendere da alcuni passaggi lessicali di riferimento ), ma bensì si opera tenendo presente innanzi tutto le tante segnalazioni dei cittadini, le relazioni di servizio degli agenti della Polizia Municipale ed infine, conoscendo da molti decenni le abitudini di guida e di vita sociale dinamica di migliaia di cittadini intenti nella guida e che la città con i suoi automobilisti, a volte , mal digerisce le basilari regole del codice della strada orientate proprio alla difesa dei pedoni e dei diversamente abili categorie deboli del sistema viario. Ed è proprio da queste e per queste (categorie di utenti ) che si inizia ad innovare, con gradualità da pochissimi mesi e senza stravolgimenti “faraonici” ma con l’idea semplice e di lineare  realizzazione pratica. (Teodoro Nigro - comandante Polizia Municipale Brindisi)

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