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Vasca liquami Aqp: il comitato di difesa del Pilone segnala un altro "incidente"

La fanghiglia estratta dagli scavi, dopo il divieto di scarico in mare, è stata immessa nella rete fognaria costiera

OSTUNI – Continua il braccio di ferro attorno alla vasca di raccolta dei liquami del Pilone, nota località turistica sulla costa nord-ovest di Ostuni, che l’Acquedotto Pugliese ha ubicato a poche decine di metri dalla antica torre di guardia aragonese di S. Leonardo, uno dei simboli del Parco regionale delle Dune Costiere, e ridosso della spiaggia a sud-est del piccolo promontorio dove si trova la fortificazione, che risale al XVI secolo. Il comitato civico che raccoglie numerosi proprietari di abitazioni estive, associazioni e movimenti della zona, segnala proprio in questi giorni un nuovo incidente causato dai lavori di scavo in corso.

Gli scavi in corso nel cantiere AqP al Pilone-2

Per semi interrare la vasca e gli impianti connessi, la ditta appaltatrice designata da AqP, che già alcune settimane addietro aveva riversato in mare le acque fangose prelevate dalla falda sottostante lo scavo provocando l’intervento degli enti di vigilanza, ha ripiegato su una soluzione – denuncia il comitato – che ha causato altrettanti danni: ha immesso la fanghiglia estratta dallo scavo nella rete provvisoria di raccolta dei reflui, che porta sino all’impianto di sollevamento di Villanova, e poi al depuratore di Ostuni.

Vasca AqP Pilone - Fuoriuscita fanghiglia dai tombini a Villanova (2)-2-2Ed è accaduto ciò che le foto mostrano: una parte delle acque è finita in un fossato accanto al camping del Pilone ma, soprattutto, la massiccia immissione ha fatto saltare i tombini sul lungomare di Villanova, prima di giungere al depuratore, che come è noto è stato progettato per trattare le acque della rete fognaria. Tutto questo, sostengono gli esponenti del comitato di difesa del Pilone, mentre il Ministero dell’Ambiente dava incarico all’Ispra (l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) di individuare un sito alternativo per la contestata vasca di raccolta liquami del Pilone.

AqP ha ignorato l’orientamento del Ministero dell’Ambiente, protestano gli aderenti al comitato, ed ha tollerato una immissione anomala nella sua stessa rete dei reflui. Chi ha autorizzato ciò, lo stesso Acquedotto Pugliese? E dopo i problemi causati da questa operazione, tale autorizzazione è ancora in vigore o è stata revocata? Tante domande, che sono state girate agli organi competenti affinché vengano accertati i fatti e le eventuali responsabilità.

Vasca AqP Pilone - Sversamento Lamacornola-2

A proposito dei fatti più recenti, verificatisi ieri, è stato avvertito il comando della Polizia locale di Ostuni, che ha inviato una pattuglia a verificare le circostamze segnalate. Il comitato chiede il blocco dei lavori con la revoca delle autorizzazioni e il cambio di ubicazione della vasca, ritenuta certamente opera utile, ma di pesante impatto ambientale, paesaggistico ed economico (se si pensa al turismo e al disagio degli abitanti) nell'attuale sito. In attesa che AqP dica la sua in proposito.

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