Cronaca

Il compressore va in blocco, nuova sfiammata torcia Versalis. Arpa: "Assurdo"

L’ennesimo “assurdo” (così lo definisce il direttore di Arpa Puglia, Giorgio Assennato) blocco del compressore dell’impianto di cracking sarebbe all’origine dell’ennesima sfiammata della torcia di Eni-Versalis, avvenuta la scorsa notte e andata avanti almeno fino alle ore 9 di oggi (5 novembre). L’azienda ha comunicato al Comune l’accensione intorno alle ore 5

BRINDISI – L’ennesimo “assurdo” (così lo definisce il direttore di Arpa Puglia, Giorgio Assennato) blocco del compressore dell’impianto di cracking sarebbe all’origine dell’ennesima sfiammata della torcia di Eni-Versalis, avvenuta la scorsa notte e andata avanti almeno fino alle ore 9 di oggi (5 novembre). L’azienda ha comunicato a Comune, prefettura, Provincia, vigili del fuoco e Protezione civile l’accensione intorno alle ore 5.

La responsabile del Dipartimento di Brindisi dell’Agenzia Regionale, Annamaria D’Agnano, si è recata all’interno dello stabilimento per un sopralluogo. Da quanto riferito da Giorgio Assennato, non si conoscono ancora i dati rilevati dalle centraline Arpa. I primi risultati dovrebbero arrivare in tarda mattinata. 

Quello del blocco del compressore è un problema che si ripropone ormai ciclicamente. L’ultima accensione della torcia di Torcia di Punta di Torre Cavallo risale alla notte fra il 6 e il 7 ottobre. Ma la lista dei precedenti è lunga. Nel 2013 si registrarono 4 episodi: l’1 gennaio, il 29 gennaio, l’8 febbraio, il 4 aprile e l’8 ottobre. Nel 2014 furono almeno 6 le sfiaccolate: l’8 aprile, il 24 maggio, il 4 luglio, l’11 agosto, il 6 ottobre e il 17 ottobre. Nel 2015, la torcia si è accesa in più occasioni nei mesi di maggio e giugno e il 2 luglio, pochi giorni dopo la fine del lavori di manutenzione straordinaria ai quali venne sottoposto l'impianto della società Versalis, controllata da Eni. IMG_3070-2

Proprio in occasione delle sfiammate di giugno e luglio l’Arpa rilevò un aumento di concentrazioni di benzene ed Ipa  (Idrocarburi policiclici aromatici tra i quali il micidiale benzopirene).  Per questo, lo scorso 25 settembre il Ministero dell’Ambiente diffidò  la società Versalis Spa, stabilimento di Brindisi, a trasmettere “entro 30 giorni una nota di approfondimento finalizzata al superamento della violazione riscontrata da Arpa Puglia”. (A destra, la sfiammata odierna)

Le continue accensioni delle torce sono state anche al centro anche di un incontro fra il sindaco Consales e una delegazione di Eni Versalis avvenuto lo scorso 8 ottobre, a un paio di settimane di distanza da una visita presso lo stabilimento (senza che i rappresentanti delle istituzioni locali ne fossero al corrente) da parte dell’amministratore delegato di Eni, Claudio De Scalzi. 

In quella occasione, il primo cittadino chiese ai rappresentanti della società “la disponibilità a fornire anche al Comune immediata comunicazione di ogni evento riguardante lo stabilimento, anche qualora la lievissima entità dello stesso non preveda gli obblighi di comunicazione stabiliti nel Protocollo Prefettizio”.   E in effetti la comunicazione dell’accensione, la scorsa notte, è giunta tempestivamente alle autorità competenti. Viene da chiedersi, però, come mai il compressore continui a fare i capricci, nonostante i lavori di manutenzione effettuati pochi mesi fa. 

Sforamento dei valori di una sostanza inquinante - Da una nota del Comune si apprende che i primi risultati sui rilievi ambientali effettuati dall’amministrazione comunale attraverso l’impiego di un drone attesterebbero un significativo sforamento di No2 (diossido di azoto). “Il valore medio riscontrato, infatti, è di 147,5 ppm, pari a 310 microgrammi su metro cubo – si legge nel comunicato - mentre i dati Arpa indicano il valore limite in 200 microgrammi su metro cubo”. 

Riportiamo di seguito la nota del Comune

Come è noto, dalle ore 5 di stamani è attiva la torcia RV101C dello stabilimento Versalis di Brindisi a causa del blocco del ciclo frigo propilene K5001 dell’impianto Steam Cracking P1CR. Alle ore 11.52 dalla direzione dello stabilimento è stato comunicato che è stato individuato e sostituito il componente dell’elettronica di controllo risultato guasto e che la macchina è stata riavviata.

Alle ore 6.00, in ogni caso, appena appresa la notizia, l’Assessore all’Ambiente Antonio Monetti ha chiesto l’intervento del Drone (di proprietà di una ditta convenzionata con il Comune) per l’effettuazione di immediati controlli ambientali. I dati raccolti sono stati inviati all’Arpa per la validazione.

Dai primi risultati ufficiosi, in ogni caso, risulta che i valori di CO ed SO2 sono nella norma, mentre si registra uno sforamento di NO2. Il valore medio riscontrato, infatti, è di 147,5 ppm, pari a 310 microgrammi su metro cubo, mentre i dati Arpa indicano il valore limite in 200 microgrammi su metro cubo. 

“L’unico reale passo in avanti rispetto al passato – afferma il Sindaco Mimmo Consales – è che finalmente siamo stati tutti avvisati appena si è verificato l’evento e quindi abbiamo potuto attivare i nostri strumenti di controllo. Resta gravissimo. Invece, il fatto che continuano a verificarsi queste sfiammate che non possono essere inquadrate all’interno di eventi normali. Non è un caso, infatti, che anche il direttore generale di Arpa Puglia abbia definito ‘assurdo’ quanto accaduto.  Mi auguro che non si renda necessario assumere decisioni fortemente penalizzanti per lo stabilimento ma certamente giustificate a tutela della salute dei cittadini”.

DI seguito l'intervento di Brindisi Bene Comune - La città di Brindisi si risveglia ancora una volta con le torce della Versalis che sfiammano bruciando idrocarburi . Episodi che si ripetono con una tale frequenza che solo gli sprovveduti possono ormai confinare a situazioni di emergenza e non invece a problemi strutturali dell’impianto che va sistematicamente in blocco.

Come Brindisi Bene Comune abbiamo presentato nelle scorse settimane un dettagliato esposto alla Procura di Brindisi per denunciare le continue accensioni del periodo maggio –luglio ed invitare l’Autorità Giudiziaria ad accertare le responsabilità non solo dell’azienda ma anche di tutte le Autorità Competenti circa l’attivazione di tutte le possibili iniziative che competono loro.
 
Ricordiamo che tale problematica è stata anche affrontata in un consiglio comunale a luglio nel quale presentammo un ordine del giorno chiedendo di istituire una commissione tecnica per accertare il reale stato degli impianti arrivando anche a disporre il blocco degli stessi per salvaguardare la salute pubblica.
 
La maggioranza bocciò le nostre richieste ed il sindaco promise un consiglio comunale monotematico che non è mai arrivato e che i fatti di oggi mostrano come non sia più eludibile viste anche le altre sfiammate di questi mesi, ricordiamo quella nella notte tra il 6 e 7 ottobre.
 
In attesa di avere informazioni su cosa si è bruciato e cosa è stato immesso in atmosfera non possiamo però ignorare un altro aspetto inquietante di questa vicenda.
 
Oggi infatti la Versalis alle 6.17 invia una nota a Vigili del Fuoco , Comune di Brindisi Protezione Civile, Provincia e Prefettura per comunicare che alle ore 5 circa si è avuto il blocco del ciclo frigo propilene K5001 con relativa accensione della torcia. Nell’elenco manca l’Arpa la quale non è quindi stata tempestivamente allertata da Versalis. Circostanza che viene confermata dal Prof. Assennato, da noi contattato, il quale ci comunica che stamane si sono recati nel petrolchimico  perchè avvisati dalla Protezione Civile e non da Versalis. Mentre la comunicazione ufficiale da Versalis ad Arpa arriva verso le 11.
 
Una circostanza che già era stata segnalata dalla Dott.ssa D’Agnano che nel report relativo all’accensione del 7 ottobre scriveva “ Si coglie l’occasione per far presente che nel corso dell’evento di attivazione della torcia, questa Agenzia non è stata allertata come prevede il protocollo di comunicazione agli Enti, ma si è venuti a conoscenza all’incirca alle 11, successivamente all’evento."
 
Perché quindi Versalis non avverte tempestivamente l’Arpa e l’Agenzia viene a saperlo solo perché avvisata dalla Protezione Civile? Eppure questa è una precisa prescrizione AIA la 12.5 del piano monitoraggio e controllo. 
 
Oggi torniamo quindi a chiedere subito una discussione in consiglio comunale nel quale ribadiremo la necessità di istituire una commissione tecnica di controllo sugli impianti.  Le notizie di stampa di questi ultimi giorni sulla possibile cessione ad istituzioni finanziarie di Versalis ci lascia ritenere che gli investimenti necessari per impianti così complessi siano ormai ridotti ai minimi termini e le continue sfiammate ne sono una prova evidente.
 
 

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