Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Villa Castelli

Il comune di Villa Castelli interviene a sostegno degli indigenti: ecco come

"Riteniamo di fondamentale importanza saper leggere ed interpretare le domande dei bisogni sociali della cittadinanza. Domande che non possono e non devono essere rivolte prioritariamente all’ottenimento di un contribuito economico"

VILLA  CASTELLI - “Riteniamo di fondamentale importanza saper leggere ed interpretare le domande dei bisogni sociali della cittadinanza. Domande che non possono e non devono essere rivolte prioritariamente all’ottenimento di un contribuito economico, ma soprattutto a soddisfare un principio fondamentale dell’individuo, che mira ad un’integrazione responsabile, rendendosi cioè disponibilie a dare in cambio un proprio supporto in servizi di pubblica utilità”.

E’ il succo della delibera recentemente proposta dall’assessore ai Servizi sociali, Mirella Carlucci, di concerto con il sindaco Vitantonio Caliandro, e successivamente approvata dalla giunta comunale di Villa Castelli, con l’intento di dare una svolta nella lotta contro il disagio economico e le situazioni di indigenza che gravano su non pochi cittadini. Basta sfogliare l’elenco delle delibere approvate negli ultimi anni dall’esecutivo comunale per rendersi conto della gravità della situazione. Tantissimi interventi a sostegno di singoli cittadini spesso nemmeno in grado di pagare la bolletta della luce.

“Nei giorni scorsi – spiega Mirella Carlucci – ho visto di persona, recandomi in un’abitazione privata su invito proprio di chi ci abita, per rendermi sindaco Caliandro-2conto della dimensione del problema. Ben sapendo che quanto ho constatato personalmente non rappresenta certo un fatto isolato, con il sindaco ed i colleghi di giunta abbiamo predisposto una linea d’intervento che ci auguriamo possa consentire all’Amministrazione di affrontare la questione seguendo criteri diversi dal passato ed in modo decisamente più efficace”.

In pratica la giunta Caliandro intende (come recita la delibera) “determinarsi in ordine a tale problematica, utilizzando i soggetti individuati dall’assistente sociale mediante lavori di pubblica utilità compatibili con le proprie competenze, erogando un compenso di 700 euro a fronte di un’attività di trenta giorni consecutivi”. Inoltre, “gli interventi che saranno individuati dall’assistente sociale, indipendentemente dalle graduatorie in essere, sulla base di documentazione riguardante lo stato di effettivo bisogno del richiedente, con un reddito ISEE fino a duemila euro, riguardano le condizioni soggettive di: sfratto, impossibilità di pagamento delle utenze, situazione economica, carico familiare, presenza nel nucleo familiare di diversamente abili a carico, senza retribuzione pensionistica, figli di separati, diversamente abile, senza retribuzione, figlio di separati”.

“Intendiamo dare un segnale tangibile di sensibilità verso una problematica tanto delicata quanto essenziale per il raggiungimento di standard di vita qualitativamente dignitosi ed adeguati”, rimarca il sindaco Caliandro. “Purtroppo spesso tale tematica viene affrontata nella logica del rimedio temporaneo, occasionale, ignorando esigenze basilari per la vita di ogni cittadino. E questo quando magari si notano contraddizioni stridenti, soprattutto quando ci si trova di fronte ad erogazioni di sussidi e contributi elargiti anche a chi – magari – è già titolare di pensione o gode di qualche forma di rendita. Attraverso il coinvolgimento diretto, tramite lavori di pubblica utilità – conclude Caliandro - non solo si può aiutare materialmente chi è in difficoltà, ma anche ridare la giusta dignità di cittadino a chi sta attraversando un momento particolarmente duro della propria vita”.

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