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Cronaca

Intervento/ “Il Comune e il Saint Louis”

Rispondo volentieri alla nota non firmata comparsa su BrindisiReport.it in data 06 aprile 2013, anche per chiarire doverosamente le ragioni per le quali si è giunti alla conclusione della esperienza del Saint Louis Music Center a Brindisi.

Rispondo volentieri alla nota non firmata comparsa su BrindisiReport.it in data 06 aprile 2013, anche per chiarire doverosamente le ragioni per le quali si è giunti alla conclusione della esperienza del Saint Louis Music Center a Brindisi. Una premessa che è merito. Se questa amministrazione non avesse voluto "credere a questo sogno" non avrebbe operato affinché fossero sottoscritti accordi, firmati relativi contratti e concessi in uso i manufatti individuati. Va ricordato che il Comune ha sostenuto notevoli sforzi economici per il restauro, la rifunzionalizzazione e la fruibilità dell'ex Convento di Santa Chiara e suo preciso obiettivo era e resta il suo utilizzo migliore.

Come noto, sono stati avviati nuovi corsi preaccademici ed accademici da parte del Conservatorio di musica T. Schipa di Lecce (le cui attività sono sostenute, per una ferma volontà di questa Amministrazione, attraverso borse di studio per gli allievi più meritevoli, affinché i corsi di specializzazione continuino in sede e non altrove); si coinvolgeranno, a breve, le diverse associazioni musicali locali per ospitare altre attività artistiche; entro l'estate sarà presentato il progetto, per l'apertura di un Museo della Memoria e dei Migranti, con laboratori didattici ed altri spazi riservati al mondo della scuola, ivi compreso un caffè letterario.

Altre e più articolate proposte sono state presentate e saranno attentamente vagliate, anche con l'avvertenza di garantire per il futuro il rispetto degli accordi da sottoscrivere, pure in materia del decoro e della manutenzione dei luoghi. L'ex Convento di Santa Chiara, dunque, continuerà ad essere o, per meglio dire, sarà sempre di più un punto di riferimento per giovani ed anziani attenti ad esperienze di tipo culturale, in senso generale, e musicale, in senso più specifico. Non so se si tratti di una occasione sprecata per la Città. Non era questo, evidentemente, il nostro intendimento ma, acclarato che sono state definite altre, altrettanto prestigiose opportunità, il Sindaco di questa Città aveva ed ha il dovere di tutelarne gli interessi.

Specie in questa stagione difficile per i bilanci, aveva ed ha l'obbligo di accertare i dovuti introiti alle casse comunali. Il Saint Louis, infatti, ha maturato una consolidata situazione di morosità nei confronti della Amministrazione. Anche di questo una mamma, che si firma delusa, dovrebbe essere preoccupata. Per questo e, peraltro, solo dopo avere esperito tutti i passaggi propedeutici per ricercare accordi e mediazioni, sono state avviate e sono state definite le procedure di recupero dei crediti e di ottenimento del rilascio della struttura, rispondendo a pretestuosi tentativi di ribaltare lo stato delle cose.

Preciso solo che una richiesta di accertamento preventivo avviata in via giudiziaria, con lo scopo di dimostrare non agibilità del manufatto, è stata immediatamente rigettata. Questi atteggiamenti e queste situazioni dovrebbero preoccuparci, perché sono alla base del malessere più generale della nostra società. Non spetta a me esprimere giudizi, ma appare evidente che il Saint Louis si sia trovato in una situazione di difficoltà oggettiva (pure correttamente espressa in qualche nota inviataci) che ha condotto la scuola a non potere onorare gli impegni assunti.

Riguardo alle altre cose riportate nella nota voglio dichiarare, con forza, che questa non è la città della resa. Questa è una città in gravi difficoltà,e non da oggi, che ha vissuto una stagione industriale che ha portato conseguenze a tutti noti, ma è anche la città che sa reagire, che sa offrire grandi risposte, e sarebbe ingeneroso non ricordarlo. Quello di cui non ha bisogno sono le accuse generalizzate. Parlo solo per quanto di competenza del Comune: i nostri palazzi restaurati sono fruibili e lo sono stati anche di Pasqua e di Pasquetta, registrando un numero rilevante di visitatori.

Abbiamo ricevuto un finanziamento regionale relativo alle nostre fortificazioni (in parte già aperte) per renderle a breve ulteriormente fruibili: il nostro Teatro ha una attività di riconosciuto rilievo, con la capacità di coinvolgere, come Palazzo Granafei Nervegna, i nostri giovani, sia come protagonisti che some spettatori. L'auspicio è che si possa continuare ad operare con la collaborazione di tutti, nella trasparenza e nella correttezza. Grazie.

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