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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Il Consiglio di Stato annulla il trasferimento del giudice Clementina Forleo

MILANO - "Non posso che essere contenta di questo risultato. Risultato in cui ho creduto da sempre nonostante tante avversità purtroppo anche interne al mondo della magistratura".

MILANO - "Non posso che essere contenta di questo risultato. Risultato in cui ho creduto da sempre nonostante tante avversità purtroppo anche interne al mondo della magistratura".

Così Clementina Forleo ha commentato, al telefono con l'Ansa, la sentenza della Consiglio di Stato che ha annullato definitivamente il provvedimento con cui tre anni fa il Csm dispose il suo trasferimento d'ufficio dall'ufficio gip di Milano per incompatibilità ambientale.

"Sento di dover ringraziare chi ha creduto in me e nella mia onestà- ha proseguito Forleo - anche nei momenti più difficili e ciò al di là dei miei possibili errori". Il giudice ha inoltre voluto esprimere «"un ringraziamento particolare, oltre che ai miei difensori, a una persona che non c'è più, il collega Maurizio Laudi, che fin dall'inizio mi ha spronato a credere nella giustizia".

Laudi, procuratore di Asti morto nel settembre 2009, difese il gip davanti al Csm. Alla domanda se ha intenzione di lasciare l'ufficio gip di Cremona, dove aveva deciso di trasferirsi, per ritornare a Milano, Clementina Forleo ha risposto con una battuta: "Mi avvalgo della facoltà di non rispondere".

Ora, con la sentenza del Consiglio di Stato, il Csm dovrebbe prendere atto con una nuova delibera. Il provvedimento depositato lunedì scorso non solo ha rilevato un vizio formale di per sè sufficiente per far cadere l'intero procedimento (la mancata astensione di Letizia Vacca, allora componente laico del Csm, che prima ancora di decidere aveva criticato duramente Forleo), ma è anche entrato nel merito.

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