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Il Consiglio di Stato respinge l’appello di Falzarano. Ecologica di nuovo al Tar

I giudici confermano il no alla sospensiva dopo l’aggiudicazione ad Ecologica, in seguito sostituita da Ecotecnica: “Non c’è fumus con riferimento alla regolarizzazione dei contributi Inps rispetto all’interesse pubblico”. Anche l’ex gestore insiste nella sospensiva

BRINDISI – Nella storia che sembra senza fine dei ricorsi amministrativi dopo le aggiudicazioni del servizio di raccolta dei rifiuti, si aggiunge la pronuncia del Consiglio di Stato su ricorso della Falzarano, con nuova bocciatura della richiesta della società di Benevento di congelare l’aggiudicazione in favore della Ecologica. Che nel frattempo è diventata ex gestore, essendo subentrata la Ecotecnica, e a sua volta ha fatto ricorso al Tar.

Caos rifiuti Brindisi 4-2

Un rebus. Una serie di pronunce e udienze, mentre a Brindisi città restano le proteste dei cittadini costretti a fare i conti con sacchetti della spazzatura in strada, a dispetto delle rate della Tari pagate a scadenza, fermo restando gli importi più alti d’Italia.

I giudici del Consiglio di Stato, sezione Quinta, oggi, 13 luglio 2017, hanno respinto il ricorso presentato dagli avvocati della srl Falzarano contro il Comune di Brindisi e l’Inps, con richiesta di revoca dell’esclusione della società dalla procedura di gara e annullamento di ogni atto conseguente, fra cui quello relativo all’incameramento della cauzione e quello attestante la non regolarità nei versamenti Inps. Per quest’ultimo motivo, l’Amministrazione aveva revocato l’aggiudicazione a Falzarano che pure era stata l’unica a partecipare alla gara biennale a Brindisi l’aveva esclusa contestando ufficialmente la irregolarità del Durc.

Il Consiglio di Stato, quindi, ha confermato l’ordinanza del Tar di Lecce di un mese fa, con la seguente motivazione: “Pur nei limiti dell’accertamento propri della presente fase, non appaiono sufficientemente dimostrati la sussistenza del fumus con riferimento alla asserita regolarizzazione previdenziale e il pregiudizio grave e irreparabile a fronte dell’interesse pubblico al sollecito svolgimento del servizio”. Falzarano è stata condannata alle spese della fase cautelare, pari a 1.500 euro.

Nel frattempo, a Palazzo di città è pervenuto ricorso della Ecologica pugliese per ottenere l’annullamento, previa sospensione, anche con decreto inaudita altera parte, della delibera con cui il commissario prefettizio il 20 giugno scorso ha ritenuto di non invitare alla proceduta di gara la società poiché è stata sanzionata per inadempimenti nello svolgimento del servizio durante i mesi passati. Il Tar di Lecce ha respinto la richiesta di misure cautelari

monocratiche invocate e ha fissato la camera di consiglio per la discussione della sospensiva per il prossimo 25 luglio.

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