menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il procuratore capo Marco Dinapoli

Il procuratore capo Marco Dinapoli

Il Csm: Dinapoli resta al suo posto

BRINDISI - La sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura non ha accolto la richiesta del Procuratore Generale della Cassazione di trasferire in via cautelare ad altra sede e ad altre funzioni il procuratore della Repubblica del Tribunale di Brindisi, Marco Dinapoli. La relativa ordinanza è stata depositata oggi.

BRINDISI - La sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura non ha accolto la richiesta del Procuratore Generale della Cassazione di trasferire in via cautelare ad altra sede e ad altre funzioni il procuratore della Repubblica del Tribunale di Brindisi, Marco Dinapoli. La relativa ordinanza è stata depositata oggi.

Dinapoli era stato iscritto nel registro degli indagati dal procuratore di Lecce, Cataldo Motta, che poi ha trasferito il fascicolo alla procura di Potenza competente sul distretto, per una telefonata fatta al difensore di Giovanni Vantaggiato, reo-confesso della bomba alla Scuola Morvillo Falcone di Mesagne che il 19 maggio scorso ha portato alla morte di Melissa Bassi, suggerendogli "giurisprudenza e dottrina" in materia di aggravante terroristica, contestata dalla Dda di Lecce.

L'aggravante di terrorismo è stata infatti determinante nello stabilire la competenza sul caso, togliendola a Brindisi in favore di Lecce. Il procedimento penale è stato archiviato dal gip su richiesta del pm che non ha ravvisato alcun rilievo penale nella condotta del magistrato, avanzando solo qualche dubbio sull'opportunità del colloquio con il difensore del killer.

La circostanza è venuta alla luce tramite un'intercettazione ambientale in casa di Giovanni Vantaggiato. La moglie, Giuseppina Marchello, parlava con il difensore del marito, Franco Orlando il quale menzionava una chiamata ricevuta da Dinapoli. C'erano poi degli appunti con sottolineature simili che sarebbero stati consegnati al legale e che sarebbero identici a quelli inviati via mail dal procuratore capo al gip Ines Casciaro, prima dell'udienza di convalida del fermo di indiziato di delitto a carico del 68enne di Copertino, appena dopo la sua cattura.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento