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Rifiuti: Emiliano e Grandagliano a Brindisi: "L'ordinanza soluzione obbligata"

Il governatore e il commissario regionale al ciclo dei rifiuti sono stati ricevuti dal commissario Giuffrè. Grandagliano: "Se Ecologica non riuscirà a reggere economicamente, si dovrà ricorrere a uno strumento straordinario". Sull'impianto di Cdr: "Chiesto finanziamento per il revamping"

BRINDISI – Scende in campo la Regione nell’emergenza rifiuti a Brindisi. Il governatore Michele Emiliano e il commissario per la gestione del ciclo dei rifiuti pugliesi, l’avvocato Gianfranco Grandagliano, oggi pomeriggio (15 giugno) hanno varcato in gran segreto la soglia di Palazzo di Città, per incontrare il commissario straordinario del Comune di Brindisi, Santi Giuffré. Nei giorni scorsi Grandagliano aveva già effettuato un paio di sortite a Brindisi, passando inosservato. Stavolta non poteva non sfuggire la presenza di Michele Emiliano. Nel giro di pochi minuti, così, si è sparsa la voce del vertice.

Il principale argomento di discussione è stato quello riguardante la disastrosa situazione del servizio di raccolta dei rifiuti a Brindisi, alla luce della difficilissima situazione economica in cui versa la ditta Ecologica Pugliese (basti pensare che oggi era giornata di pagamenti per i lavoratori, ma i bonifici, a quanto pare, non sono ancora partiti) e del contenzioso fra l’amministrazione comunale e la società che aveva vinto la gara ponte dello scorso gennaio, Ecologia Falzarano. Come uscire da un pantano in cui sta sprofondando un’intera città, con disagi insopportabili per i brindisini? Tutto lascia pensare all’affidamento diretto a un altro gestore, tramite un’ordinanza contingibile e urgente.

Il commissario straordinario Santi Giuffrè

E’ lo sesso Granagliano, contattato da BrindisiReport mentre rientrava a Bari, a lasciarlo intendere. “L’ordinanza – afferma il commissario regionale - è una delle ipotesi. Non è da escludere questo strumento. Anche l’ipotesi della gara ponte è al vaglio, ma il problema è vedere poi quali sono i tempi che regge Ecologica Pugliese. Se finanziariamente Ecologica non riuscirà ad andare avanti, la gara ponte non potrà essere una soluzione e si dovrà ricorrere a uno strumento straordinario. E io non ne conosco altri rispetto a quello dell’ordinanza”. Vien da pensare che a togliere le castagne dal fuoco possa essere la Amiu, partecipata barese che opera nel ciclo dei rifiuti. Ma Grandagliano, che di Amiu è stato presidente fino a un annetto fa, esclude questa opzione. “In questo momento- spiega il commissario - non abbiamo fatto nessun nome. Non credo che ci possa essere la possibilità di Amiu, al momento”.

Di certo c’è che la soluzione definitiva dell’emergenza potrà passare solo dal bando di gara decennale dei comuni dell’Aro Br/2, di cui lo stesso Grandagliano è commissario. “Sto completando la disamina del bando decennale – afferma l’avvocato - perché c’era un problema di criticità sollevato dai Comuni più piccoli che avrebbero un aggravio di costi con servizi equivalenti o servizi differenti che loro ritengono non corrispondenti ed attuali. Io sto cercando di superare di queste criticità e poi di procedere con la pubblicazione del bando”.

Ma i ritardi riguardanti la gara decennale, ad ogni modo, non incidono direttamente sull’emergenza attuale. “Questa criticità - spiega il professionista – deriva dal fatto che il Comune di Brindisi aveva già fatto un bando di gara ponte dal quale è scaturito un contenzioso con la Falzarano, che non può subentrare nel servizio. E poi dall’altra parte c’è Ecologica pugliese, che da quello che mi è stato rappresentato dal commissario ha problemi finanziari. E’ ovvio poi che a pagare sono i cittadini”.

Impianto di Cdr sulla strada per Pandi-2

Nel corso dell’incontro si è parlato anche dell’impianto di Cdr situato sulla strada per Pandi e della discarica comunale di Autigno, entrambi sotto sequestro nell’ambito di due diverse inchieste della Procura di Brindisi. Il nodo meno intricato, secondo Grandagliano, è quello riguardante l’impianto di biostabilizzazione. “Stiamo perfezionando il disciplinare. Ho chiesto alla Regione – sostiene Grandagliano - di finanziare il revamping di quell’impianto come linea di recupero materia. Credo che ci siano ottime possibilità di finanziamento. La nostra intenzione è quello di rimettere su l’impianto e di farlo funzionare. Per quel che concerne la discarica, invece, la questione è molto più complessa, anche per un problema di costi”.

Il governatore e la struttura commissariale, ad ogni modo, hanno manifestato pieno sostegno al commissario Giuffré. “Siamo tutti pronti a intervenire – conclude Grandagliano - e a dare il nostro supporto al commissario. Siamo al suo fianco. Siamo a disposizione per ogni soluzione e aiuto che noi possiamo dare, come ribadito anche dal presidente Emiliano”. 

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