Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

La tribù dei surfisti e "Ai Vigili", l'hot spot di Brindisi

Le onde si infrangono fragorosamente sulla costa rocciosa e il forte vento che batte il litorale sconsiglia ai più di sfidare il mare agitato, ma non tutti raccolgono il consiglio, un gruppo di ragazzi e ragazze che al contrario dei “normali bagnanti” esultano alla vista delle onde

BRINDISI - Le onde si infrangono fragorosamente sulla costa rocciosa e il forte vento che batte il litorale sconsiglia ai più di sfidare il mare agitato, ma non tutti raccolgono il consiglio, un gruppo di ragazzi e ragazze che al contrario dei “normali bagnanti” esultano alla vista delle onde gettandosi tra le braccia del mare. Sono i ragazzi del Drop Club, la crew di surfisti brindisini, e la scena appena descritta non ha come sfondo i tramonti californiani o le coste australiane, ma una piccola insenatura tra i lidi del litorale di Brindisi, uno spot (il luogo dove è possibile, grazie alla posizione geografica e alla conformazione del fondale, praticare surf) che in poco tempo ha richiamato l’attenzione dei surfisti di tutta la Puglia, ma non solo.

“Grazie alla posizione geografica della nostra città e, in particolare, alla conformazione di questo tratto di costa nord, questo è diventato uno spot frequentato conosciuto a livello nazionale, praticabile sia durante la stagione invernale che estiva”, ci spiega Osiris Masiello che, insieme a Luigi Spagnolo, rappresenta il surf in città.

I due, soci sin dal 2003 del Drop Surf Shop, punto di riferimento per gli amanti dello sport su tavola fino alla sua chiusura pochi anni fa e trasformato in un’associazione che tra le altre cose impartisce lezioni di surf, ci parlano di questo sport che in molti associano a film come “Un mercoledì da leoni” o “Point Break” o a paesaggi lontani, ma che oltre ad essere inserito tra le discipline olimpiche (da Tokyo 2020, ndr) rappresenta nella nostra città un vero e proprio movimento, che con una maggiore attenzione da parte dell’amministrazione comunale potrebbe trasformarsi in un remuneroso richiamo turistico.

“Come ho già detto questo è un bellissimo spot - continua Osiris mentre si china per infilarsi la muta - ormai sono anni che surfiamo queste onde, il rapporto con i vicini (il lido dei Vigili del Fuoco, ndr) è ottimo e grazie al passaparola e ai video pubblicati sulla nostra pagina Facebook qui vengono da tutta la provincia e da tutta la regione. Non manca qualche surfista in trasferta dalla Francia e dall’Inghilterra”.

Più volte, i surfisti, hanno pulito interi tratti di costa dai rifiuti, cercando di rendere più vivibile, per se stessi e per gli altri, quello che ritengono essere uno stadio naturale dove potersi allenare. Ai “Vigili”, come chiamano il loro spot, hanno piantato anche delle Aloe vera, riuscendo a non sprecare del tutto la perdita d’acqua da una fontanella pubblica che dalla strada litoranea si riversa nel mare.

Il Drop Surf Club conta 30 soci, “siamo ragazzi e ragazze, chi ha meno di 18 anni chi più di 30 - precisa Luigi Spagnolo - siamo una famiglia ormai, collaboriamo con tante realtà locali e da qualche anno abbiamo iniziato un progetto con il Salento Fun Park (l’organizzazione dello skatepark mesagnese) ”, ogni volta che il vento si alza e il mare si agita si danno appuntamento, con muta, quando occorre, sotto un braccio e tavola sotto l’altro, per cavalcare qualche onda. Ci sono diversi spot lungo il litorale, ma quello tra il lido dei Vigili del Fuoco e l’ex spiaggia delle Poste è il migliore.

“Le onde qui sono ideali per surfare, l’insenatura protegge dai venti che rovinerebbero l’onda - dice Osiris indicando il mare e preparandosi ad entrare in acqua - certe volte molti di noi si sono trovati a dover soccorrere qualche bagnante in difficoltà, essendo abituati ad un certo tipo di mare siamo più veloci e non sono poche le persone riportate a riva sane e salve”.

Il vento intanto si alza sempre più e la potenza delle onde scaccia i pochi bagnanti avventuratisi in acqua, “Io vado, più tardi abbiamo una notturna e voglio riscaldarmi” - avvisa Osiris con lo sguardo ormai rivolto alle onde.

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