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Gli autocompattatori in fila davanti all'impianto di via Pandi

Gli autocompattatori in fila davanti all'impianto di via Pandi

Ciclo dei rifiuti di nuovo al collasso se Nubile non pagherà gli stipendi arretrati

Situazione rifiuti di nuovo prossima al collasso, e questa volta è il mancato pagamento degli stipendi da parte della Nubile Srl, società che gestirà gli impianti del Comune di Brindisi sino a fine mese quando subentrerà l’Amiu di Bari, decisione assunta dal commissario per l’Oga di Brindisi, Michele Emiliano, che ha imposto inoltre all’amministrazione Consales di revocare il contratto con la stessa impresa

BRINDISI – Situazione rifiuti di nuovo prossima al collasso, e questa volta è il mancato pagamento degli stipendi da parte della Nubile Srl, società che gestirà gli impianti del Comune di Brindisi sino a fine mese quando subentrerà l’Amiu di Bari, decisione assunta dal commissario per l’Oga di Brindisi, Michele Emiliano, che ha imposto inoltre all’amministrazione Consales di revocare il contratto con la stessa impresa.

Come già scritto nei giorni scorsi, il personale ha indetto lo stato di agitazione permanente e ciò sta rallentando il flusso degli autocompattatori provenienti dai vari comuni della provincia, ma anche il trasporto del rifiuto biostabilizzato dall’impianto di via Pandi nella zona industriale di Brindisi alla discarica di Formica Ambiente.

impianto cdr brindisi-2Secondo gli stessi organizzatori della protesta sindacale, Cobas in testa, se la situazione non si risolverà con la corresponsione degli stipendi di ottobre al personale a tempo indeterminato, e di quelli di settembre, ottobre e della quattordicesima non percepiti dai dipendenti a tempo determinato, martedì si raggiungerà il punto di crisi. Stamani erano dieci i camion in attesa di scaricare, rallentati dalla protesta dei lavoratori della Nubile Srl, mentre nella giornata di ieri è stato effettuato solo un viaggio dall’impianto di trattamento alla discarica di Formica ambiente.

fila camion impianto cdr-2Si potrebbe perciò riprodurre la già vissuta situazione di intasamento dell’impianto con il conseguente blocco dei conferimenti in entrata, e la crisi a cascata nei comuni della provincia interessati e nella stessa città capoluogo (che la volta scorsa ha vissuto la situazione peggiore, con cumuli di spazzatura rimasti nelle strade per giorni). Oggi perciò vari sindaci hanno chiamato il dirigente del settore del Comune di Brindisi, Fabio Lacinio, per protestare. Ma tocca alla Nubile fare il passo decisivo.

I lavoratori però temono che l’impresa uscente – con promesse di contenzioso – non abbia in realtà intenzione di pagare stante l’imminente arrivo dell’Amiu, e quindi il forzato abbandono degli impianti di Cdr e biostabilizzazione, e della discarica (ancora sotto sequestro e in attesa di bonifica) di Autigno. Se è davvero così si vedrà nelle prossime ore.

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