Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

"Fallimento obiettivi differenziata: un grave danno erariale"

Dal comunicato diffuso nei giorni scorsi dalla Ecologica Pugliese riferito al livello di raccolta differenziata, traspare evidente la soddisfazione di quella società per aver imboccato finalmente quella che ritiene la strada giusta.

Dal comunicato diffuso nei giorni scorsi dalla Ecologica Pugliese riferito al livello di raccolta differenziata, traspare evidente la soddisfazione di quella società  per aver imboccato  finalmente quella che ritiene la strada giusta. Un incremento dichiarato   di 3,3 punti percentuali rispetto a marzo, (?)  che le ha consentito di superare la soglia del 31 %.

differenziata 4-2Al di là della inesattezza del mese preso a riferimento e su cui  riferire quell' incremento, che non può essere certamente marzo,  c'è da evidenziare che allo stato attuale manca ancora la conferma ufficiale del risultato da parte della Regione Puglia. Nondimeno, siamo portati invece a  dedurre, prendendo a riferimento il precedente mese di febbraio, che la percentuale non potrà superare la soglia del 30%.

Ma riflettendo è facile verificare,  che il risultato non è certamente esaltante, anzi assolutamente deludente specie se rapportato ai risultati raggiunti in altri territori, peraltro inferiore  al  33,71% raggiunto dalla  stessa Ecologica Pugliese nel mese di marzo dello scorso anno, ma anche  dal 36,11 % raggiunto nello stesso  mese di marzo del 2014 dal precedente gestore, che pure non aveva brillato nei risultati, ma comunque sempre migliori di quelli conseguiti dalla Ecologica.

Distante  comunque da quel 36% fissato  recentemente dal commissario prefettizio, per evitare le probabili  sanzioni economiche per ecotassa,   ma lontanissimo  da quel 58,35% fissato nel capitolato speciale di appalto, che regola i rapporti fra comune di Brindisi ed Ecologica Pugliese. Ma è stato assolutamente  deludente il risultato della differenziata conseguito in tutti i 17 mesi di gestione del servizio da parte della Ecologica. Si è passati dall'avvilente 16,41% del  mese di dicembre 2014, al 27,93% relativo a tutto il 2015,  fino a giungere  ai  28,27 % e 26,88% relativi ai mesi di gennaio e febbraio 2016.

Purtroppo il conseguimento di una percentuale di raccolta differenziata in misura  significativamente inferiore al 58,35 % previsto in capitolato,   ha  comportato  un vero e proprio danno erariale,  consistente nel  pagamento da parte del Comune di pesanti oneri aggiuntivi per oltre un milione e trecento mila euro  ( oltre  due miliardi)   per il conferimento  in discarica di materiale, che avrebbe dovuto essere destinato alla raccolta differenziata, ove fosse stata rispettata quella percentuale.

differenziata 3-2Per il solo 2015 anziché 32.000 tonnellate di rifiuti, si sarebbero dovuti inviare in discarica  18.500 tonnellate , con un aumento della differenziata di 13.500 tonnellate.  Con grande sollievo, oltre che economico,  anche dal punto di vista ambientale e di consumo del territorio. A questo autentico salasso, va aggiunto naturalmente quello determinato dal probabile  incremento delle sanzioni derivanti dall’applicazione dell’ecotassa e dal mancato introito dei ricavi, che si sarebbero potuti conseguire con la vendita del differenziato.

Maggiori costi che vengono scaricati sui  cittadini,  professionisti, attività commerciali, artigianali e  imprese con la tassa sui rifiuti.  Come se non fosse già esagerato quello che pagano attualmente, specie se rapportato alla qualità del servizio offerto. Fa specie nella circostanza l'atteggiamento di sostanziale inerzia o leggerezza assunto  dell'amministrazione comunale, che sembra agire come se le norme relative alle percentuali minime obbligatorie fissate dal legislatore e dalle linee guida regionale non esistano.

Un comportamento  che diverse Corti dei Conti regionali hanno condannato, applicando consistenti sanzioni pecuniarie nei confronti dei responsabili all'interno delle amministrazioni comunali, ravvisandone negligenza e  grave trascuratezza  nella cura dell'interesse pubblico, determinate da un atteggiamento di sostanziale inerzia rispetto alle attività, che avrebbero dovuto svolgere per migliorare il servizio di raccolta differenziata e garantire il rispetto delle percentuali previste.

differenziata 2-2-2Nondimeno, non va  sottaciuta, per ultimo,   la responsabilità  contrattuale della società interessata nei cui confronti va applicata la penale prevista dall'articolo 50 del capitolato speciale di appalto riferita all'intero periodo. Una penale che l'amministrazione comunale si è limitata ad   applicare al solo  periodo compreso tra febbraio e maggio 2015, comminando  la  sanzione  di 157.086,27 euro, ma non ancora per  i successivi dieci mesi, che presumo di  importo prossimo ai  400.000 euro,  nonostante sia ormai vicina la  scadenza del periodo di affidamento del servizio a metà del prossimo mese di maggio 2016. Quanto meno per evitare che siano sempre e  solo i cittadini a pagare. Sotto tutti i punti di vista.

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