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Al Melli resta solo un reparto, il Comitato chiede l'impegno dei candidati sindaco

Un’immensa struttura con un solo reparto: la lungodegenza. Il Comitato "Salviamo l'ospedale Melli" chiede l'impegno dei sindaci

SAN PIETRO VERNOTICO – Un ospedale fantasma, dove forse c’è più personale che degenti, dove il rumore del cinguettio degli uccelli (perché la struttura è anche immersa nel verde) supera il vociare degli utenti e dello stesso personale. Questo è oggi l’ospedale Melli di San Pietro Vernotico, un’immensa struttura con un solo reparto: la lungodegenza. Un “parcheggio” direbbe qualcuno, “l’anticamera della morte” qualcun altro. Eppure quel poco che c’è funziona bene. Ma è troppo poco rispetto al numero di persone che potrebbero essere assistite. 

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In una nota stampa del 21 marzo del 2017 pubblicata sul sito della Regione Puglia si annunciava che erano stati presentati i Pta (Presidio Territoriale di Assistenza) di Fasano, Mesagne e San Pietro Vernotico. Alla conferenza stampa erano presenti i sindaci dei tre Comuni, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, l’assessore al Welfare Salvatore Negro e il direttore generale dell’Asl di Brindisi Giuseppe Pasqualone. Ad oggi, a distanza di un anno e due mesi da quell’incontro che raccontava di una “sanità moderna e innovativa” che prometteva “una netta riqualificazione dei servizi ospedalieri e delle strutture nell’ottica di una sanità sempre più al servizio dei territori, sempre più qualificata ma soprattutto sempre più sicura per i cittadini che la utilizzano”, solo l’ospedale Ninetto Melli di San Pietro Vernotico, non è stato trasformato in Pta.

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Ospita pazienti anziani che provengono da diverse zone del Brindisino, e anche da fuori provincia. Pazienti anziani che abitano troppo lontano da San Pietro Vernotico per ricevere giornalmente le visite dei propri cari. Pazienti anziani che trascorrono le giornate guardando fuori dalla finestra, ascoltando il cinguettio degli uccelli. Ma questa, purtroppo, è la conseguenza del piano di riordino ospedaliero. Sul sito internet dell’Asl Brindisi, alla sezione Assistenza, tra gli ospedali di Comunità compare il Pta di Fasano, di Mesagne, di Ceglie Messapica e Cisternino.

E San Pietro Vernotico? San Pietro Vernotico continua a rappresentare un’appendice del Perrino, un ospedale fantasma. Grande e spazioso con reparti nuovi e vuoti. Con ambulatori e servizi efficienti ma con pochi posti letto, un solo reparto. 

"Il Pta di Fasano si caratterizzerà per essere un ospedale di comunità, con un certo numero di posti letto di cui 10 per la pediatria, e per un potenziamento dei day service specialistici. Il Pta di Mesagne si caratterizzerà per essere un ospedale di comunità e per avere un hospice, quindi una residenzialità per le cure palliative che non c'è nella provincia di Brindisi. Infine il Pta di San Pietro Vernotico rappresenta una vera e propria rivoluzione sia per i 100 posti di residenzialità per la riabilitazione anche cardiorespiratoria, sia per l'attivazione di una Rems poi, novità assoluta, una Rems". Si legge ancora nella nota.

L'intervento della Cgil sull'attivazione degli ospedali di Comunità

"L'accordo di oggi è frutto di un lungo lavoro che abbiamo fatto in Asl Brindisi – affermò il direttore generale Giuseppe Pasqualone - è quello che serve alle comunità, non solo delle tre città, ma anche del territorio di tutta la provincia di Brindisi. L'innovazione consiste nel fatto di essere riusciti a condividere questo percorso nuovo nel quale crediamo tantissimo. Cercheremo di attivare tutto il più presto possibile. Dal 1 aprile sarà dato mandato ai direttori di distretto di avviare tutti i percorsi previsti nei documenti".

Video 

E San Pietro Vernotico? A San Pietro Vernotico c’è sempre stato solo un comitato ("Salviamo l'Ospedale Ninetto Melli") che si batte per restituire dignità al nosocomio sampietrano. Un comitato fatto di personale dipendente della Asl e cittadini che è sceso in piazza decine di volte per cercare di evitare la trasformazione prima e di far rispettare il protocollo firmato a marzo del 2017 che prometteva una sanità moderna e innovativa poi.

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Oggi lo stesso comitato che in alcune occasioni si è anche autotassato per recarsi a Bari e incontrare i vertici regionali che ha presentato un ricorso al Tar, che ha manifestato in tutte le sedi chiede un impegno ai candidati sindaco. Perché se il Melli oggi versa in quelle condizioni la politica ha le sue colpe. Perché se negli altri Comuni sono stati fatti passi avanti è anche perché i sindaci hanno alzato la voce.

Di seguito l'intervento del comitato

La riorganizzazione della rete ospedaliera prevista dal piano di riordino ha trasformato l'ospedale N. Melli in Pta (Presidio Territoriale di Assistenza). In data 5 aprile 2016 il direttore generale dell'Asl dr G. Pasqualone ricevette la delegazione del comitato "Salviamo l'Ospedale N. Melli" che da mesi si impegnava contro la chiusura, facendosi portavoce dei cittadini, avallato da circa 4mila firme di concittadini.

Durante questo incontro, il direttore intese rassicurare tutti promettendo che non si sarebbe trattato di chiusura ma solo di riconversione, azzardando altresì la promessa che avrebbe attivato le sale operatorie per piccoli interventi in Day Surgery. Ebbene, a tutt'oggi, niente di quello che il direttore generale aveva promesso si è verificato.

"Nel brindisino ci si ammala di più bisogna salvaguardare la salute pubblica"

Il Pta è un nuovo modello di organizzazione dell'assistenza che pone al centro il paziente, facilitando l'accesso ai servizi e l'iter assistenziale complessivo. Il Pta assume come riferimento portante la concentrazione dei servizi territoriali e si traduce in soluzioni coerenti con il contesto in cui si colloca. La sede fisica è il presidio rifunzionalizzato ed in grado di garantire l'integrazione organizzativo-operativa. Noi come comitato siamo stati contattati da vari candidati sindaco, in tal proposito e nel bene di tutta la cittadinanza abbiamo deciso di stilare una serie d'impegni che i vari candidati firmeranno, qualora volessero cogliere l'invito.

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Abbiamo richiesto, nei soli interessi di noi tutti cittadini, di impegnarsi sui seguenti punti: Anzitutto stop al progetto Rems (Non si può prevedere una Rems in pieno centro abitato e in prossimità di scuole). Stop al progetto di riqualificazione della struttura con fondi Pubblici per realizzare spazi da concedere alla gestione dei privati (5 moduli riabilitativi come da piano di riordino). Se i moduli riabilitativi dovranno essere realizzati presso questo ex ospedale dovranno essere gestiti dalla Asl (per tanto pubblici in tutto e per tutto).

Il Pta dovrà avere: Pua (Punto Unico di Accesso); Ppi (Punto di Primo Intervento) per codici gialli e verdi per decongestionare il Pronto soccorso dell'ospedale Perrino e Fazzi. Cup (Centro unico di prenotazione); Ambulatorio Infermeristico e ufficio territoriale; cure domiciliari; Day Surgery ambulatoriale territoriale con l'attivazione delle sale operatorie; polo oncologico senologico.

Day Ospital e Day Service territoriale specialmente per le patologie croniche in forte aumento nella popolazione come diabete, malattie metaboliche, malattie remautologiche e ipertensione arteriosa. Incremento e potenziamento specialistica ambulatoriale che dovrà comprendere tutte le branche e apertura degli ambulatori H12 con conseguente abbattimento delle liste di attesa: Chirurgia, Medicina, Oculistica, Otorinolaringoiatria, Ostetricia e ginecologia, Ortopedia, Odontoiatria, Neurologia, Endocrinologia, Neurologia, Endocrinologia, Reumatologia; Diabetologia, Fisiatria, Medicina dello Sport, Allergologia, Pneumologia, Angiologia, Nefrologia; Cardiologia; Gastroenterologia; Geriatria; Dermatologia; Pediatria; Medicina; Oncologia. SerT (Servizi per le Tossicodipendenze), Riubicazione naturale, presso il comune di San Pietro Vernotico, Diagnostica radiologia e senologia con Tac, Centri screening, Centro prelievi, Ospedale di Comunità (come previsto nel piano di riordino), Dialisi, Farmacia, Area Prevenzione, Attività consultoriali, Area socio sanitaria.  Il comitato rimane a disposizione per eventuali e ulteriori chiarimenti. Comunichiamo che siamo indipendenti da ogni logica partitica e scevri da qualsiasi condizionamento politico, siamo disposti a spendersi sempre e solo per il territorio.

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