Cronaca Via Santa Maria Ausiliatrice

Il mercato ortofrutticolo sta per traslocare, ma c'è chi storce il naso

Il trasferimento del mercato ortofrutticolo di via Santa Maria Ausiliatrice, rione Commenda, ai capannoni ex Inapli di via Risorgimento, quartiere Sant'Angelo, è ormai prossimo. BrindisiReport ha raccolto una serie di pareri fra i commercianti ortofrutticoli. Sono parecchi quelli contrari al trasloco nella nuova area mercatale, per diverse ragioni

BRINDISI - Il trasferimento del mercato ortofrutticolo di via Santa Maria Ausiliatrice, rione  Commenda, ai capannoni ex Inapli di via Risorgimento, quartiere Sant’Angelo, è ormai prossimo.  Questo dislocamento, preannunciato dal sindaco Mimmo Consales e dall’assessore a ramo Giuseppe De Maria già agli inizi del mese di dicembre, attendeva solo qualche opera di restyling (visto che si tratta di una struttura nata per altri fini e utilizzi) e qualche ultimo passaggio burocratico.

La redazione ha raccolto pareri ed opinioni dei commercianti che da quarant’anni esercitano la propria attività nella zona preposta al mercato Enzo Ranieri_1-2ortofrutticolo, da sempre conosciuta da tutti come “la piazza”.

La maggior parte di loro si é detta contraria al trasferimento. Il commerciante ortofrutticolo Enzo Ranieri (nella foto a destra), agricoltore brindisino, ci dice che secondo lui c’è stata una pessima gestione relativamente alla decisione di spostare un complesso che da anni si trova nel rione Commenda, sconvolgendo le abitudini sia di commercianti che di acquirenti abituali, oltre al fatto che le cose son state fatte, a suo dire, con una tempistica che sembra aver favorito solo alcuni di loro.

In effetti molti commercianti hanno esposto delle riserve sull’assegnazione dei posti. Alcuni, per una questione di “scartoffie” burocratiche” (come essi stessi la chiamano) che sono andate perdute, purtroppo non avranno il posto, nonostante il proprio esercizio si svolga in piazza ininterrottamente da quarant’anni. 

E molti problemi sono venuti a galla, prestando ascolto ai commercianti esclusi dalla nuova location. C’è chi sostiene che la nuova area mercatale sarà più piccola rispetto a quella attuale. Per non parlare del fatto che si segnala un problema relativo ai parcheggi: non solo quelli per i clienti, Il mercato ex Inapli di via Risorgimento-2ma anche quelli per i mezzi che riforniscono le bancarelle.

Tra chi si è pronunciato contro questa decisione, vi è l’attività di commercio di fiori di Lucia Luggeri Lucia, “L’orchidea”, che ci dice che il suo banco è stato destinato all'area esterna dei capannoni. Cosa che non risolverà affatto il problema attuale dello spazio scoperto. Questa inoltre aggiunge che il nuovo mercato non è fornito di un canale di scolo, trattandosi un’area riadattata appunto (nella foto a sinistra, i capannoni ex Inapli che ospiteranno la nuova area mercatale)

Le incertezze sono molte riguardo a questo trasferimento, ma non tutti si sono pronunciati in maniera ostile. Saverio, commerciante che è subentrato nell’attività di famiglia  (in via Santa Maria Ausiliatrice) da quarant’anni, si esprime a favore del trasferimento, elencando una serie di vantaggi. Come ad esempio il fatto che in caso di maltempo non si porrà più il problema di dover lavorare all’aperto, perdendo di fatto la giornata lavorativa, poiché lui rientra tra i fortunati che sono stati sistemati al coperto. 

I vantaggi aumentano poi per quanto riguarda la dislocazione delle bancarelle, che saranno piccole e ordinate, favorendo così la concorrenza non a livello quantitativo ma qualitativo. Inoltre lo spazio sarà più pulito e sanificato regolarmente. Verrà dunque eliminato il disagio legato ai rifiuti che si accumulano a ridosso della abitazioni di via Santa Maria Ausiliatrice alla chiusura del mercato. Con grande sollievo per i residenti del posto.Commerciante Saverio-2

Riguardo alla questione parcheggi, Saverio  fa notare come da sempre la “piazza” sia soggetta a traffico, sosta selvaggia e abusiva e che non vi è parcheggio. Per cui il problema parcheggio è solo un falso motivo a cui appellarsi. La stessa situazione, a suo dire, si verificherà anche nella nuova sede (nella foto a destra, il commerciante Saverio dietro alla sua bancarella).

Fra i problemi più sentiti, viene segnalato quello dell’abusivismo,  perché “con la crisi che c’è oggi è facile  improvvisarsi fruttivendolo, senza sapere però cosa stai dando da mangiare alla gente”. 

L’altra questione sollevata da commercianti e clienti è che il brindisino, ci dice ancora Saverio, “non è abituato ai cambiamenti”. “Ma se questo trasferimento può portare benefici a tutti con posti più puliti, ordine, concorrenza sana e qualitativa, allora perché porci problemi che non esistono?”. 

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