Cronaca San Pietro Vernotico

Xylella: il Popolo degli Ulivi del Brindisino prende le distanze dagli estremismi

Le dichiarazioni di esponenti del movimento di Cellino, Torchiarolo e San Pietro dopo i fatti di ieri alla stazione. Intanto stamani nessuno si è presentato a Brindisi per incontrare il prefetto Nicola Prete, che alle 10,30 attendeva una delegazione

BRINDISI – Nessuna delegazione di attivisti anti-Xylella, tra coloro che ieri (lunedì 10 novembre) hanno occupato i binari della stazione di San Pietro Vernotico paralizzando il traffico ferroviario di mezza Italia, i cui disagi si sono avvertiti anche oggi, si è presentata stamane alle 10 in Prefettura per un incontro con il prefetto Nicola Prete per discutere del piano Silletti bis. L’appuntamento era stato fissato verbalmente nella stessa serata di ieri dopo che i manifestanti, che vogliono l’annullamento delle eradicazioni degli ulivi, avevano chiesto l’intervento sul posto del Prefetto.

A mediare c’erano i poliziotti della Digos, e lo stesso dirigente Antonio Bocelli che dopo ore di trattative hanno annunciato Xylella, occupazione binari san pietro 4che il prefetto di Brindisi sarebbe stato disposto a incontrare gli attivisti e ascoltare le loro richieste e discuterne alle 10 di oggi. Fino alle 13.30 nessuno tra le centinaia di persone che ieri hanno occupato i binari, si è presentato negli uffici della prefettura per parlare con un rappresentante del Governo. Parlando a nome del "Popolo degli ulivi", il professore leccese Sergio Starace, esponente anarchico, in una nota stampa diffusa in provincia di Lecce - mentre le lotte sono in corso nel sud del Brindisino - ha spiegato che il movimento si è rifiutato di accettare l’invito “perchè  la nostra istanza, fin troppo nota alle istituzioni, non è suscettibile di contrattazione”. 

In ogni caso la protesta che difende gli uliveti del Brindisino non si ferma, i comitati locali e i movimenti di cittadini che ieri hanno occupato per sette ore i binari della stazione di San Pietro Vernotico continueranno a manifestare il proprio dissenso al piano delle eradicazioni stilato dal commissario straordinario per l’emergenza Xylella Giuseppe Silletti che per il territorio di Brindisi prevede, oltre che l’abbattimento degli alberi infetti, anche di quelli sani presenti nel raggio dei cento metri dagli stessi.

Nel grande movimento di cittadini di ogni età, uniti solo dall’interesse di bloccare le eradicazioni degli alberi di ulivo, del tutto pacifico, si sono insinuati anche gruppi di anarchici e soggetti riconducibili all’organizzazione di destra Casa Pound, tutti provenienti dal Leccese, che ieri, dopo ore e ore di blocco, utilizzando il megafono hanno offeso le forze dell’ordine, sfidando le decine di poliziotti e carabinieri presenti anche in tenuta anti sommossa, pronti a intervenire nel caso ce ne fosse stato bisogno. Fortunatamente la parte sana del movimento non ha appoggiato le provocazioni, alcuni hanno subito preso le distanze, annunciandolo pubblicamente, altri sono andati subito via.

occupazione binari xylella-2Ieri sui binari della stazione di San Pietro Vernotico c’erano gruppi di cittadini provenienti dai vicini comuni di Torchiarolo e Cellino San Marco dove da giorni si stanno organizzando manifestazioni e iniziative di sensibilizzazione, ma pacifiche. Tutte finalizzate a evitare l’abbattimento degli ulivi.

Il comitato di Cellino San Marco già da settimane ha preso le distanze dal gruppetto di provocatori che sta partecipando (in alcuni casi anche senza invito) a cortei e manifestazioni varie, in un’assemblea tenutasi qualche tempo fa era già stata presa una posizione nei confronti di questi soggetti: “La nostra non è una lotta per uno stile di vita ma per difendere la nostra terra e le nostre origini, non abbiamo nulla a che fare con questo tipo di gente, ma questo noi lo avevamo già spiegato alle stesse persone che hanno provato a trascinarci in situazioni che non appartengono alle nostre idee di lotta”.

Un gruppo proveniente da Torchiarolo, rimasto a debita distanza dai binari ha lasciato la protesta non appena la situazione ha rischiato di degenerare “Non condividiamo il modo di fare della parte anarchica del popolo degli ulivi, noi organizziamo manifestazioni pacifiche senza arrecare danno ad altre persone, siamo andati a San Pietro per prendere atto della situazione e dopo aver capito di che si trattava siamo andati via subito, non condividiamo certi comportamenti e prendiamo le il gruppo di Torchiarolo fuori dalla stazione-2distanze”. Sulla stessa linea un altro movimento che opera su Torchiarolo, che attraverso la portavoce Alessandra Miccoli, annuncia la propria contrarietà a comportamenti sovversivi: “A noi va bene la contestazione informata, chiara, responsabile e consapevole. Chi prende la parola deve conoscere i fatti e saperli esporre, assumendosi la responsabilità di farsi portavoce di un gruppo sano. Riteniamo che ciascuno possa avere la libertà di esprimere le proprie opinioni, pur dissociandoci nei modi qualora questi divengano non condivisibili”.

“Bisogna tenere presente che gli eccessi di libertà di alcuni non devono in alcun modo ledere il bene collettivo. Probabilmente ci sono persone abituate per inclinazione personale a dissentire rispetto a tutto; in questo momento quel genere di persone non produce alcun tipo di effetto positivo per il movimento e/o i movimenti, posto che si stanno soltanto esasperando alcune posizioni. Oggi, più che mai, serve fare fronte comune, responsabilmente e consapevolmente”.

Per quanto riguarda i movimenti che operano su San Pietro Vernotico emergono, invece, posizioni contrastanti nei confronti dei gruppi di anarchici, qualcuno addirittura annuncia di non voler prendere le distanze. Altri, commentando il blocco di ieri, spiegano che “É stata una protesta condotta in maniera pacifica insieme a bambini e anziani. Siamo contenti che il movimento stia crescendo, che si stia formando una nuova coscienza ma al tempo stesso occorre precisare che non godiamo affatto nel creare disagio a cittadini come noi. Inoltre crediamo che nei movimenti popolari nati dal basso ci sia sempre il rischio di infiltrazioni di soggetti violenti o facinorosi. Per il momento il problema non si pone, ma siamo consapevoli che ciò potrà avvenire e dovremo esseri bravi a isolare quegli elementi che con la difesa del territorio non hanno nulla a che fare”.

Un altro attivista sampietrano, Mimmo Giglio, sostiene invece che per ottenere il risultato sperato c’è bisogno di tutta la gente “ma ognuno si deve spogliare della propria appartenenza politica e seguire le regole del presidio o della manifestazione senza sfociare nella violenza”. L’avvocato Carlo Marzano, portavoce di un altro gruppo di cittadini, invece, alla luce dei fatti di ieri ha deciso di chiudere momentaneamente la sede del comitato che si trova in piazza del Popolo, aperta qualche settimana fa proprio per dare la possibilità a chi sostiene la lotta contro le eradicazioni di avere un punto di riferimento. “Occorre fermarsi e fare un passo indietro, riflettere, prendiamo le distanze da tutti i tipi di lotta che vanno fuori dalle regole civili e democratiche, bisogna stare attenti a non farsi strumentalizzare e coinvolgere in situazioni che non hanno nulla a che vedere con le manifestazioni pacifiche”.

Trenitalia oggi ha fatto sapere che “La protesta che ha causato ieri la sospensione della circolazione ferroviaria sulla linea Brindisi –Lecce dalle 16.00 alle 23.00, ha avuto ripercussioni anche nella mattinata di oggi Coinvolti undici treni (6 Frecce, 2 Intercity e 3 regionali), cancellati da Lecce a Brindisi e da Lecce a Bari. A causa dei ritardi e delle limitazioni di ieri infatti molti treni non hanno potuto raggiungere lo scalo salentino e sono partiti questa mattina da Brindisi e da Bari”.

Per domani alle 17 invece a Torchiarolo è previsto un incontro tra i sindaci dell’Unione dei Comuni del Nord Salento (Guagnano, Surbo Trepuzzi, Salice Salentino, Campi Salentina, Novoli, Squinzano), San Pietro Vernotico e Torchiarolo, organizzato dal sindaco Nicola Serinelli sul tema della Xylella. L’incontro è aperto a tutti e per questo si terrà in piazza Castello e non più nell’aula consiliare come era stato deciso inizialmente.

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato inviato in serata dai comitati locali di San Pietro Vernotico, Cellino San Marco e Torchiarolo e del "popolo degli ulivi". Va precisato che non è possibile verificare se tutti i componenti dei vari comitati e i cittadini che hanno preso parte al blocco della rete ferroviaria condividono le seguenti affermazioni. 

"Nella giornata del 10 novembre uomini, donne, anziani e bambini hanno, in maniera pacifica, manifestato per 6 ore il loro dissenso per un piano fondato sul nulla che prevede la cancellazione del territorio e della storia salentina.
Dopo vari tentativi istituzionali, con tavoli tecnici e proposte di ogni tipo in due anni di lotta e fondate su sacrosante verità completamente ignorate, quella della disobbedienza civile è l'unica strada che rimane ad un popolo che vuole solo difendere il proprio territorio e la propria identità. Siamo convinti che sia giusto lottare per la vita di tutti, non solo del nostro paesaggio e della nostra economia, dato che è in ballo la salute del territorio intero, dal capo di Leuca al nord della Puglia!  Chiunque diffonda notizie non veritiere o che mirano a dividere il movimento di liberi cittadini che non hanno altro interesse se non difendere tutto quello che l'ulivo per noi pugliesi e non rappresenta, hanno cercato spazio sui giornali poichè allontanate a causa di precedenti comportamenti ambigui. Il solito vecchio concetto, quando la volpe non arriva all'uva, dice che è acerba. Il popolo degli ulivi é più unito e combattivo che mai". 

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