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Pietro Iurlaro

Pietro Iurlaro

"Il nostro solo un voto di natura politica"

FRANCAVILLA FONTANA – Nella lista dei rinvii a giudizio disposto stamani dal giudice dell’udienza preliminare per la vicenda del piano delle farmacie comunali di Francavilla Fontana spiccano i nomi dell'ex deputato Luigi Vitali e del senatore Pietro Iurlaro.

FRANCAVILLA FONTANA - Nella lista dei rinvii a giudizio disposto stamani dal giudice dell'udienza preliminare per la vicenda del piano delle farmacie comunali di Francavilla Fontana spiccano, oltre al nome dell'ex sindaco Vincenzo Della Corte, le cui dimissioni in seguito ad un arresto per un'altra vicenda hanno determinato lo scioglimento del consiglio comunale (si vota in primavera), ci sono anche quelle del coordinatore provinciale di Forza Italia ed ex deputato e sottosegretario alla Giustizia, Luigi Vitali, e dell'attuale senatore di Fi, Pietro Iurlaro, i quali hanno reagito con due note dello stesso dono alle decisioni della magistratura.

"Personalmente abolirei l'udienza preliminare che è diventata, col tempo, tutt'altro di quello che aveva immaginato il Legislatore. Da filtro rigoroso dei presupposti per un giudizio - dice l'avvocato Luigi Vitali - si è trasformata in una tappa di smistamento per il dibattimento. Detto questo sono più che sicuro che non vi potrà essere nessun giudice che possa condannare i consiglieri comunali per aver esercitato, in piena autonomia e libertà , le loro prerogative. Sarebbe un colpo mortale alla democrazia. Dal fascicolo, infatti, non risulta, nonostante le puntuali, prolungate ed articolate indagini, nessun rapporto e/o contatto tra alcun consigliere comunale ed il presunto favorito dott. Rampino né con altri farmacisti".

Gli fa eco Iurlaro: "Nutro massima fiducia nella giustizia e, pertanto, attendo con assoluta serenità il processo che vedrà comparire, in veste di imputati, praticamente tutti i componenti dell'ex maggioranza del Comune di Francavilla Fontana. Se mi è concessa la possibilità di esprimere un parere personale sulla vicenda, sempre nel pieno rispetto del lavoro della magistratura, trovo comunque discutibile che si possa contestare ad un consigliere comunale qualsiasi responsabilità di natura penale per aver contribuito, con un voto di natura politica, all'approvazione di una delibera dell'esecutivo che si sostiene".

"Almeno quando, come poi sembrerebbe che le stesse indagini abbiano appurato, non emergono - conclude il senatore forzista - in alcun modo rapporti tra gli stessi consigliere e i farmacisti coinvolti nella vicenda. Resto quindi ottimista e confido che la l'intera procedura possa svolgersi in maniera serena per concludersi, infine, nel più breve tempo possibile".

 

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