Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Il nuovo questore: "Saremo più presenti"

BRINDISI - “Tornare a casa e trovare le stanze visitate dai ladri, o essere scippati per strada, o non trovare più l'auto, o rimanere vittime di rapine, è una sensazione bruttissima. L'ho provata sulla mia pelle, non ho ricette miracolose o formule magiche, ma c'è tutto l'impegno da parte mia".

Il questore Roberto Gentile tra il capo di gabinetto, Anna Palmisano, e il vicequestore vicario, Raffaele D'Agostino

BRINDISI - "Tornare a casa e trovare le stanze visitate dai ladri, o essere scippati per strada, o non trovare più l'auto, o rimanere vittime di rapine, è una sensazione bruttissima. L'ho provata sulla mia pelle, non ho ricette miracolose o formule magiche per debellare la criminalità, in realtà non esistono, ma c'è tutto l'impegno da parte mia e la voglia di arginare questo grave problema, per far vivere ai cittadini una vita più serena". Roberto Gentile, 60 anni, il nuovo questore di Brindisi si presenta con parole semplici e con le idee chiare.

Questa mattina l'incontro con giornalisti dopo aver conosciuto, poche ore prima, il prefetto Nicola Prete. Previsti nell'agenda degli appuntamenti incontri con tutte le massime autorità del Brindisino. "Credo fermamente che solo la massima collaborazione tra tutte le forze di polizia e le istituzione può fronteggiare la criminalità organizzata, un solo organo non può fare nulla". Il primo pensiero prima di raccontare di sè e della sua carriera è stato rivolto alla cittadinanza: "Mi servo di voi giornalisti per far giungere il mio saluto a tutti i cittadini".

Roberto Gentile, originario della provincia di Caserta, fino a meno di venti giorni fa ricopriva il ruolo di questore a Macerata, in passato, invece, è stato impegnato in Campania e nel Casertano. Ha ricoperto il ruolo di commissario prefettizio a Casapesenna, un piccolo comune in provincia di Caserta la cui amministrazione è stata sciolta per infiltrazioni camorristiche. Poi altri incarichi in Veneto e a Padova. "Sono felicissimo di tornare al Sud, a Brindisi non ci ero mai stato ma l'ho conosciuta un po' attraverso le testate giornalistiche online, attraverso Google maps, ho anche 'studiato' la sede della Questura".

Il nuovo questore giunge nel periodo più nero in fatto di criminalità. Dove le rapine, i furti, gli scippi e altri episodi delittuosi sono quasi all'ordine del giorno, dove la gente ha quasi paura, ormai di uscire di casa. Dove le rapine non vengono più perpetrate nell'orario di chiusura ma in altre e imprevedibili fasce orarie.

"Credo che il primo passo per ottenere i risultati sia la collaborazione dei cittadini, più notizie e informazioni si ottengono maggiore è la possibilità di dare risposte concrete. Importante ma non risolutiva, poi, è la presenza di forze dell'ordine sul territorio ma non intesa solo come semplici e sporadici posti di controllo agli angoli della città. Per arginare il problema è necessaria una presenza costante e continuata in ogni angolo. Sia di uomini in divisa che in borghese. A Padova, per fare un esempio, è stato inviato l'esercito e nel giro di tre mesi i reati sono diminuiti drasticamente. Dal mio punto di vista solo in questo modo si possono ottenere buoni risultati".

Attenzione particolare è stata posta anche al numero di stranieri presenti in città, l'obiettivo è quello di creare una convivenza pacifica tra le varie razze (brindisini compresi). L'incarico di dirigere la questura di Brindisi gli è stato conferito solo 15 giorni fa: "Non ho avuto il tempo di approfondire tutte le situazioni e le problematiche del Brindisino, molti aspetti li valuterò nei prossimi giorni, certo è che garantirò il mio impegno fino all'ultimo giorno del mio mandato in questa provincia".

 

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