Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Il pentito Genchi: "La droga per i clan baresi sbarcata nel Brindisino"

La droga per i clan baresi veniva sbarcata sulla costa brindisina. Una convinzione investigativa è stata confermata nel corso del processo nel capoluogo di regione ad esponenti delle famiglie Di Cosola e Stramaglia dal pentito Cosimo Genchi

BRINDISI - La droga per i clan baresi veniva sbarcata sulla costa brindisina. Una convinzione investigativa è stata confermata nel corso del processo nel capoluogo di regione ad esponenti delle famiglie Di Cosola e Stramaglia dal pentito Cosimo Genchi, collaboratore di giustizia ed ex appartenente al secondo di questi gruppi criminosi. Genchi aveva svelato questa logistica del narcotraffico a marzo, nel corso dei colloqui con gli inquirenti. Le dichiarazioni del pentito ora sono sono state depositate nel processo in corso con rito abbreviato. Le partite di droga erano spedite sulla sponda brindisina dai trafficanti albanesi con i quali era in contatto il clan Di Cosola. Il pentito ha anche illustrato agli investigatori le modalità di spartizione dei proventi dello spaccio. La fase degli sbarchi è recente: "Tra il 2012 e il 2014 la droga, con carichi di quasi mille chili, arrivava dall'Albania con i gommoni" e dopo lo sbarco sulla costa brindisina veniva distribuita agli spacciatori. "Quando c'era magari un carico grosso, un guadagno al di là delle solite piazze, tipo Lecce, quando guadagnai 5mila euro, diedi a Cosimo Di Cosola subito 2mila euro, a parte quello che gli davo settimana per settimana. Ho saltato qualche settimana quando veramente mi sono trovato in difficoltà'. Solo che lui la difficoltà' non la capiva, cioè lui capiva solo quello che girava. Lui voleva il suo".
 

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